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Colesterolo cattivo: a che ora si mangia è importante per ridurlo

Colesterolo cattivo: a che ora si mangia è importante per ridurlo

Fonte immagine: Pixabay

Gli orari dei pasti e le calorie consumate la sera possono influire sui livelli di colesterolo cattivo LDL, ecco perché secondo un nuovo studio.

Ridurre il colesterolo cattivo LDL passa anche per gli orari dei pasti. A stabilirlo un recente studio condotto a Taiwan e pubblicato sulla rivista scientifica “Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases“. Secondo i ricercatori anche soltanto 100 kcal consumate a pranzo anziché a cena produrrebbero un effetto benefico importante, ancora più evidente se le calorie “spostate” fossero derivate dall’assunzione di grassi.

Non soltanto una lista di cibi da assumere o da evitare per tenere il livello di colesterolo cattivo LDL (low-density lipoprotein, lipoproteine a bassa densità) entro i limiti di sicurezza. Secondo lo studio condotto dal prof. Hsin-Jen Chen, associato di Salute pubblica presso la National Yang-Ming University di Taipei, gli orari dei pasti contano e possono fare la differenza. Le conclusioni sono state tratte analizzando i profili di oltre 1200 adulti (consumi alimentari e livelli di lipidi presenti nel sangue).

I ricercatori guidati dal prof. Chen hanno concluso quindi che il processo di gestione del colesterolo varia durante la giornata, sia in termini di sintesi che di utilizzo, e che quindi anche l’eventuale assunzione attraverso gli alimenti risente di tali meccaniche. Stando a quanto concluso dagli studiosi una persona sana produce autonomamente le lipoproteine a bassa densità durante la notte, il che renderebbe dannoso assumerne con i pasti serali.

Colesterolo cattivo: l’alimentazione da seguire

A quanto affermato dai ricercatori della National Yang-Ming University di Taipei si aggiungono alcune indicazioni relative ai cibi da evitare per tenere sotto controllo il colesterolo LDL. Innanzitutto è bene limitare l’assunzione di zuccheri (incluso un consumo ridotto di dolci e bibite zuccherate), ma anche di carni rosse, crostacei e formaggi grassi e/o stagionati. Alimenti consigliati sono invece frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce, pollame magro e frutta secca col guscio.

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