Cocaina nell’acqua potabile in Gran Bretagna

Cocaina nell’acqua potabile in Gran Bretagna

Tracce di cocaina nell'acqua potabile dei cittadini britannici, sotto accusa il crescente utilizzo dello stupefacente nel Regno Unito.

Registrate tracce di cocaina nell’acqua potabile domestica in Gran Bretagna. A renderlo noto il Drinking Water Inspectorate britannico pubblicando i risultati delle ultime analisi. Sotto accusa per questa insolita forma di inquinamento il crescente utilizzo dello stupefacente tra i sudditi di Elisabetta II.

Secondo quanto ha fatto sapere il Drinking Water Inspectorate, nell’acqua potabile britannica vi sarebbero tracce di benzoilecgonina, la sostanza generata dopo che il corpo umano ha metabolizzato e infine espulso la cocaina.

Un quantitativo quello di cocaina nelle risorse idriche del Regno Unito che si attesterebbe, secondo il Public Health England, a 4 nanogrammi per litro. Il valore sarebbe inoltre risultato quattro volte più alto prima del trattamento delle acque. Stando a quanto si legge dal rapporto:

L’esposizione stimata per la maggior parte dei composti ritrovati sono inferiori di migliaia di volte quelli necessari a produrre effetti negativi negli animali e centinaia di volte inferiori a quelli richiesti per l’utilizzo terapeutico nell’uomo.

Livelli definiti non preoccupanti dal Public Health England, ma che sono visti come un campanello d’allarme per quanto riguarda l’utilizzo di droghe nel Regno Unito secondo Steve Rolles, dell’ente non governativo Transform:

Abbiamo quasi il livello più alto di utilizzo di cocaina nell’Europa Occidentale. Oltretutto la cocaina sta diventando sempre più economica col passare del tempo e al contempo il suo impiego sta aumentando in maniera progressiva.

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