Coca-Cola finanziava studi sugli effetti dello zucchero?

Coca-Cola finanziava studi sugli effetti dello zucchero?

Coca-Cola sotto accusa da parte di alcuni ricercatori: nel mirino email nelle quali avrebbe provato a influenzare le ricerche sugli effetti dello zucchero.

Coca-Cola avrebbe cercato di influenzare la ricerca per minimizzare i possibili danni da zucchero. Questa l’accusa lanciata da un gruppo internazionale di studiosi, formato da ricercatori provenienti da atenei britannici e italiani. Collaborando con il gruppo statunitense Right to Know, gli accademici hanno analizzato circa 18mila pagine di email scambiate dal gigante delle bibite con alcuni atenei d’Oltreoceano. Tra questi ultimi la West Virginia University e la University of Colorado Boulder.

Secondo i ricercatori Coca-Cola avrebbe cercato di influenzare l’orientamente del Global Energy Balance Network (GEBN). La compagnia avrebbe messo in campo due differenti strategie, sia finanziando studi dichiarati come “indipendenti” che promuovendo strategie di comunicazione in tema di salute pubblica e medicina.

Tali strategie sarebbero risultate dalla lettura di 18036 pagine di email. Di seguito i risultati pubblicati su Public Health Nutrition, rivista ospitata sul sito della Cambridge University Press:

Nelle email sono state identificate due strategie principali, riguardanti informazioni e messaggi. Scritti associati a una serie di pratiche e meccanismi che potrebbero influenzare la nutrizione in termini di salute pubblica. Nonostante l’affermazione pubblica di pubblicazioni indipendenti, abbiamo trovato prove che Coca-Cola ha compiuto sforzi significativi per sviare l’attenzione dal suo ruolo come finanziatrice attraverso la diversificazione dei finanziatori. In alcuni casi, trattenendo informazioni in merito ai finanziatori coinvolti.

Abbiamo anche trovato documentazione che Coca-Cola ha supportato una rete di accademici definita “email family”, che ha promosso messaggi associati con la sua strategia di relazioni pubbliche. Coca-Cola ha cercato di sostenere quegli accademici nell’avanzamento della loro carriera e nella costruzione delle loro istituzioni sanitarie e mediche affiliate.

Coca Cola e email compromettenti, le conclusioni dei ricercatori

Autori della pubblicazione Paulo Serodio (University of Oxford), Martin McKee (London School of Hygiene and Tropical Medicine). Tra i firmatari del lavoro anche il Prof. David Stuckler (Università Bocconi) e Gary Ruskin (direttore esecutivo e co-fondatore di Right to Know). Queste le loro conclusioni, incluse nell’abstract pubblicato su Public Health Nutrition:

Coca-Cola ha cercato di oscurare la sua relazione con i ricercatori, ridurre al minimo la percezione del pubblico del suo ruolo e utilizzare questi ricercatori per promuovere la messaggistica a favore dell’industria. Sono necessari approcci più solidi per la gestione dei conflitti di interesse per affrontare modelli di influenza industriale diffusi e oscuri.

Fonte: Public Health Nutrtion

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