CO2: diventerà una fonte di energia a basso costo

CO2: diventerà una fonte di energia a basso costo

Uno studio pubblicato ipotizza dei metodi che sfruttino miscele liquide e membrane speciali per trasformare una parte di CO2 in energia.

Le emissioni nocive, principale preoccupazione dell’ambientalismo, potrebbero diventare una fonte di energia potenziale. Esattamente come con il vento, il biossido di carbonio potrebbe essere trasformato in energia, a partire già da quello prodotto dalle piante: i risultati dello studio sono stati pubblicati dall’Environmental Science and Technology Letters, rivista scientifica dell’American Chemical Society.

Bert Hamelers, direttore al Wetsus, il Center of Excellence for Sustainable Water Technology nei Paesi Bassi, ha messo a punto, insieme ai suoi colleghi, un sistema che coinvolge alternativamente una miscela di acqua o di altri liquidi con la benzina da combustione, che contiene un alta percentuale di anidride carbonica. La miscela sarebbe poi versata in speciali membrane che sfrutterebbero la frizione fra i due liquidi per produrre corrente elettrica dalla CO2.

In questo modo la CO2 non sarebbe eliminata del tutto, ma il metodo contribuirebbe ad abbassare il livello generale di emissioni nocive: altri ricercatori del Westus stanno studiando diversi mix, miscelando anche acqua dolce e acqua di mare, per riuscire a selezionare la soluzione più efficiente.

La squadra di Westus è la prima a mettere nero su bianco delle soluzioni da sviluppare per estrarre energia dalla CO2. Hamelers ha spiegato, in un servizio della NBC News:

L’energia è già lì: semplicemente abbiamo bisogno di una turbina per tirarla fuori.

Le centrali elettriche e dalle altre attività di generazione energetica in tutto il mondo sono in grado di produrre 1.570 miliardi di kW/h, pari a circa 400 volte la produzione elettrica annuale della diga di Hoover sul Colorado. Secondo Hamelers e i suoi colleghi, questa è un enorme fonte energetica da sfruttare:

L’obiettivo per noi è stato quello di dimostrare che, sì, c’è questa fonte di energia e, sì, la si può raccogliere. Naturalmente, avremo bisogno di un certo sviluppo tecnologico prima di poter affrontare la questione in termini pratici.

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