Clona il cane per 100.000 dollari

Clona il cane per 100.000 dollari

Fonte immagine: Pug face via Shutterstock

Un uomo giapponese ha speso 100000 dollari per clonare l'adorata cagnolina, così da ottenere una replica fisicamente e geneticamente esatta della sua amica.

La morte del cane di affezione può gettare nello sconforto, in particolare dopo tanti anni trascorsi insieme. Per questo la separazione può risultare dolorosa e terribile. Ma c’è chi, come il 55enne Junichi Fukuda, ha deciso di ovviare a questo distacco optando per la clonazione del quadrupede. La piccola Momoko, deceduta dopo 16 anni di vita trascorsa fianco a fianco, aveva lasciato l’uomo nella disperazione più profonda perché il suo era stato un ruolo importantissimo. La piccola cagnolina era stata di grande supporto e aiuto emotivo durante il divorzio del proprietario dalla moglie.

La sua dipartita si è rivelata quindi uno scoglio difficile da superare e il signor Fukuda non ha esitato un secondo, impiegando ben 100.000 dollari nella clonazione di Momoko. Poche settimane prima della morte della cagnolina si è verificato il prelievo dei campioni cellulari, necessari per la replica dell’animale. E dopo 3 mesi l’uomo ha così potuto far conoscenza con la copia esatta della sua adorata amica. Ora impiega tutti i fine settimana per volare da Tokyo a Seoul, presso il Sooam Biotech Labs, dove si intrattiene con la cucciola di Carlino di nome Momotan. Affitta un appartamento nelle vicinanze del laboratorio e trascorre il tempo con il nuovo cucciolo di casa. Questa nuova routine prosegue da qualche mese, cioè da maggio, e continuerà fino a novembre quando l’uomo potrà portare finalmente il cane a casa.

Momotan
Fonte: 3MilionDogs via Facebook3MilionDogs via Facebook

Un investimento economico piuttosto corposo quello messo in pratica da Fukuda, compresi i viaggi necessari per permettere al cane di familiarizzare. La Sooam Biotech Labs è leader dal punto di vista della clonazione, spera che queste tecniche possano risultare utili per il ripopolamento di alcune specie in Africa o riportare in vita animali estinti. Fino a ora la struttura ha già clonato circa 600 cani. Ma c’è chi è contrario alla loro clonazione, come Beth Shapiro, biologo presso l’Università della California a Santa Cruz, messe in atto per far leva sui sentimenti dei proprietari sfruttando la loro emotività.

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