Clini: incentivi rinnovabili non hanno favorito investimenti

Clini: incentivi rinnovabili non hanno favorito investimenti

Gli incentivi alle rinnovabili non servono al settore secondo il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, meglio puntare sull'innovazione tecnologica.

Incentivi alle energie rinnovabili, il sistema adottato ha causato uno spreco di risorse economiche. Critiche le parole di Corrado Clini, che precisa immediatamente come l’errore non sia stato nel concedere finanziamenti alle fonti verdi, ma nella gestione di quanto messo sul tavolo:

Le energie rinnovabili non rappresentano uno spreco di risorse, c’e’ stato pero’ uno spreco di risorse nel sistema degli incentivi che era finalizzato soprattutto ai consumi finali e non ha privilegiato gli investimenti – ha spiegato il ministro – ma dal punto di vista degli investimenti sarebbe un gravissimo errore non investire nel settore, dato che il trend globale mostra una continua crescita degli investimenti in questo comparto.

Da promuovere e pubblicizzare a livello internazionale è il settore dell’innovazione tecnologica, non della realizzazione finale, capace il primo di attrarre capitali esteri e spingere le rinnovabili italiane all’interno di un mercato competitivo e sempre più al centro dello sviluppo mondiale.

Più investimenti stranieri quindi e minore ricorso agli incentivi statali, questo il panorama auspicato da Corrado Clini. A conferma di questo, lo stesso ministro dell’Ambiente sottolinea come:

In Italia ci sono competenze importanti – ha concluso Clini – talmente convenienti da attirare capitali stranieri, dalla Cina come dagli Usa, che non mirano agli incentivi ma allo sviluppo di nuove tecnologie.

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