Clima, Hollande: Trump rispetti Accordo di Parigi

Clima, Hollande: Trump rispetti Accordo di Parigi

Fonte immagine: UN Climate Change

Il presidente francese Hollande ha invitato Donald Trump a rispettare l'Accordo sul clima di Parigi firmato da Barack Obama.

Il ministro degli esteri francese Laurent Fabius, “regista” dell’Accordo sul clima di Parigi, alla COP21 aveva avvertito che l’intesa sarebbe stata a rischio in caso di elezione di Donald Trump alla presidenza degli USA. L’esponente repubblicano non ha mai nascosto il suo scetticismo sui cambiamenti climatici.

Ora che Trump è stato eletto presidente a risollevare le preoccupazioni sul rispetto del patto da parte degli Stati Uniti è stato il presidente francese François Hollande.


Intervenuto alla COP22 in corso in Marocco il leader francese ha invitato Trump a rispettare l’Accordo di Parigi, definendo “irreversibili” i target della storica intesa per la riduzione delle emissioni e la mitigazione del riscaldamento globale.

Hollande si è detto pronto a dialogare sui cambiamenti climatici con Donald Trump, ma ha invitato il presidente eletto a mantenere fede agli impegni presi da Obama davanti agli oltre 100 Paesi che hanno ratificato l’accordo.

Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon si è detto ottimista sul rispetto degli accordi da parte degli USA per via dei tanti Stati americani che hanno già avviato politiche serie per abbattere le emissioni:

La maggior parte degli Stati che formano gli USA hanno compreso l’urgenza dei problemi legati al cambiamento climatico, sono sicuro che il nuovo presidente non potrà ignorarlo, non potrà fare a meno di comprendere a sua volta. Ne sono certo.


Sul rispetto dell’Accordo di Parigi è intervenuto anche Papa Francesco. Il pontefice sin dalla sua elezione al soglio pontificio ha attribuito grande importanza alla tutela ambientale, invitando i leader a rinunciare alle fonti fossili anche nella sua enciclica sulla cura del creato.

In un messaggio inviato alla COP22 Bergoglio ha chiesto ai Governi di agire senza indugio per tutelare i poveri e le generazioni future, le fasce più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici:

Occorre agire in maniera quanto più libera possibile da pressioni politiche ed economiche, superando gli interessi e i comportamenti particolaristici.

Un invito all’azione è arrivato anche dall’Agenzia Internazionale dell’Energia. Il direttore esecutivo Fatih Birol ha avvertito che l’Accordo di Parigi rischia di fallire se i Governi non presenteranno piani più ambiziosi e dettagliati per ridurre le emissioni di gas serra:

Le politiche governative saranno determinanti per il futuro dell’Accordo. Gli attuali target sulla riduzione delle emissioni sono insufficienti e molti Governi non hanno ancora definito i loro obiettivi.

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