Clima: foreste e agricoltura sostenibile contro fame e migrazioni

Clima: foreste e agricoltura sostenibile contro fame e migrazioni

Cambiamenti climatici e global warming cause dell'incremento globale di fame e migrazioni, foreste e agricoltura sostenibile le soluzioni secondo l'IPCC.

Foreste e agricoltura sostenibile sono gli strumenti più efficaci e affidabili per fermare i cambiamenti climatici. Questo è il messaggio principale contenuto all’interno del nuovo rapporto diffuso dall’IPCC, Intergovernmental Panel on Climatic Change, nel quale si sottolineano anche due effetti che in assenza di soluzioni adeguate verranno enfatizzati dalla crisi: fame e migrazioni.

Secondo quanto affermato dall’IPCC il riscaldamento globale ha portato le temperature globali a un aumento medio di 1,53 gradi. Un valore destinato a salire a meno di interventi volti ad arginare i cambiamenti climatici. Soluzioni in tal senso arriverebbero dal soddisfare in maniera sostenibile il fabbisogno alimentare della razza umana. Non solo, in prima fila dovrebbero trovarsi anche il ripristino del territorio, la riduzione della deforestazione e dello spreco di cibo.

Coltivare la biodiversità e smettere di danneggiarla sono due aspetti chiave, che passano per un ripensamento delle attività umane in relazione alle grandi aree verdi e al patrimonio arboreo e forestale mondiale. Come ricordato nel rapporto dell’IPCC alberi e piante catturano la CO2 e la trattengono all’interno di foglie e tronchi, imprigionandola nel terreno al termine del loro ciclo vitale.

Tutelare il patrimonio naturale rimasto può rappresentare una soluzione a breve termine, mentre nel lungo periodo è richiesta la messa in atto diffusa di misure che favoriscano forestazione e riforestazione. Da attuare anche attraverso il ripristino di aree sottoposte a degrado.

Senza dimenticare che i cambiamenti climatici stanno esasperando situazioni già al limite e favoriranno desertificazione e degrado del suolo, con l’effetto di dare vita in maniera massiccia al fenomeno dei “migranti climatici”. Ha sottolineato Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia:

Il suolo e la biodiversità stanno soffrendo una pressione enorme a causa dell’aumento della deforestazione in Amazzonia e degli incendi che proprio in questi giorni stanno devastando Siberia e Indonesia. Questi fenomeni hanno un impatto diretto sulla vita di milioni di persone e sul clima poiché minacciano la nostra sicurezza alimentare favorendo la desertificazione e il degrado del suolo. Alla luce del nuovo rapporto IPCC i governi dovranno perciò aggiornare e migliorare i propri piani d’azione per mantenere l’innalzamento delle temperature globali sotto il grado e mezzo.

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