Clima: ddl di ratifica Accordo Parigi approvato in Senato

Clima: ddl di ratifica Accordo Parigi approvato in Senato

Approvato anche in Senato il ddl italiano per la ratifica degli accordi presi alla COP21 di Parigi 2015, entrerà in vigore il 4 novembre.

Dopo l’approvazione alla Camera del 19 ottobre, il ddl di ratifica dell’accordo sul clima raggiunto alla COP21 di Parigi del 2015, è stato approvato ieri anche al Senato. È stato sì all’unanimità, tranne che per un’astensione. Entrerà in vigore il 4 novembre, con la ratifica di almeno 55 Paesi, responsabili della produzione del 55% delle emissioni globali di CO2.

L’Italia si accoda quindi all’azione cominciata in settembre da Cina, Stati Uniti e poi India. Sono stati quindi proprio i Paesi che nelle precedenti COP ostacolavano decisioni di ampio respiro a ratificare per primi gli accordi del 2015.


L’Europa aveva seguito il 5 ottobre, ma l’Italia rimaneva una grande assente. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, ha commentato la novità con entusiasmo:

Ora, a COP22 Marrakech da protagonisti del nuovo sviluppo sostenibile.


Soddisfatte le associazioni ambientaliste, che però aspettano a fare salti di gioia e ricordano come ci sia ancora molto lavoro da fare. Rossella Muroni, presidente Legambiente, si augura che questa decisione possa corrispondere ad un netto cambio di rotta per il nostro Paese:

Non è più il tempo del rinvio. Serve subito un forte segnale dall’Europa. A partire da Marrakech, dove deve riconquistarsi con i fatti la storica leadership ormai in declino. L’Italia abbia il coraggio di dare un segnale forte e di cambiamento dimostrando di essere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici. Al Governo chiediamo di dotarsi di una nuova Strategia Energetica Nazionale che abbia al centro la conversione verso una economia low carbon con scadenze e impegni precisi.

Che l’Italia abbia molti passi ancora da fare lo dimostra anche il contenuto del rapporto realizzato da ENEA (Agenzia nazionale per la nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale), in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, dal titolo ” Parigi ed oltre. Gli impegni nazionali sul cambiamento climatico al 2030″.

Il messaggio che passa dal testo è che sarà impossibile rispettare gli impegni presi a Parigi e raggiungere gli obiettivi nazionali previsti per il 2030, se l’attuale sistema di politiche e misure non verrà modificato. Secondo gli esperti sono 3 principalmente i settori emergenziali sui quali bisogna intervenire:

  • Patrimonio edilizio, da riqualificare.
  • Mobilità, per renderla più intelligente e sostenibile.
  • Energie rinnovabili ed efficienza energetica. Servono nuovi e innovativi strumenti normativi e finanziari, duraturi e stabili, che riescano a promuoverle.

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