Clima: carburante extra su aerei, è scandalo per le emissioni di CO2

Clima: carburante extra su aerei, è scandalo per le emissioni di CO2

Scandalo per le emissioni di CO2 generate dagli aerei a causa del carburante extra inserito per risparmiare sui rifornimenti negli scali di destinazione.

Carburante extra negli aerei per risparmiare, ma con l’effetto di incrementare sensibilmente le proprie emissioni di CO2. Questa la formula che ha portato l’aviazione civile al centro di un nuovo scandalo, denominato “Fuel-tankering“. Un caso nato dopo la pubblicazione di un’inchiesta da parte di BBC Panorama e che vede coinvolte la quasi totalità delle compagnie di volo.

Da quanto scoperto da BBC Panorama la sola British Airways avrebbe prodotto con i suoi aerei, proprio a causa del “Fuel-tankering”, emissioni extra di CO2 per oltre 18mila tonnellate. Non soltanto BA responsabile di tale pratica. Secondo le stime pubblicate circa 1 volo (tra tutti quelli operati in Europa) su 5 presenterebbe tratti tipici del fenomeno. Una prassi che causerebbe emissioni climalteranti annuali equivalenti a quelle di una città di 100mila abitanti. Critico John Sauven, direttore esecutivo di Greenpeace UK, che ha dichiarato alla BBC:

Si tratta di un classico esempio di una compagnia che mette il profitto prima del Pianeta. Questo spiega perché non possiamo permetterci un altro decennio passato a credere al greenwash e ad attendere l’arrivo di riduzioni volontarie dell’impronta di carbonio. Abbiamo bisogno di normative severe per limitare le emissioni dell’aviazione, perché finché si otterrà denaro dall’inquinamento loro inquineranno il più possibile.

Entrando un po’ più nel dettaglio, il “Fuel-tankering” viene attuato per limitare eventuali differenze di costo relative al rifornimento degli aerei (variabili in base allo scalo europeo in cui si acquista il carburante). Ciò permetterebbe alle compagnie di risparmiare tra i 10 e i 40 euro per rifornimento. Un tornaconto che vede dall’altro lato della medaglia il maggiore peso dell’aereo e il conseguente incremento nella produzione di CO2 durante il volo.

Stando a quanto dichiarato da BBC Panorama per un volo verso l’Italia la compagnia britannica ha imbarcato circa tre tonnellate in più di carburante, con l’effetto di emettere 600 chilogrammi in più di CO2 (per un risparmio di poco superiore ai 40 euro). Proprio su pratiche come queste i vertici della International Airlines Group (IAG, gruppo proprietario tra gli altri di British Airways) hanno annunciato un’inchiesta interna.

In base a quanto dichiarato da Eurocontrol, ente che monitora il traffico aereo europeo, il fenomeno del Fuel-tanikering ha consentito un risparmio annuo complessivo per le varie compagnie aeree di circa 265 milioni di euro, a fronte però di un consumo maggiorato di 286mila tonnellate di carburante ed emissioni di CO2 per ulteriori 901mila tonnellate. Lo stesso ente ha definito tale pratica “discutibile”, proprio in considerazione delle crescenti richieste di sostenibilità per il trasporto aereo civile.

Fonte: BBC

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