Clima cambia per colpa dell’uomo: rapporto IPCC lo conferma

Clima cambia per colpa dell’uomo: rapporto IPCC lo conferma

Uno studio recente avrebbe dimostrato che con percentuali superiori al 95% il cambiamento climatico è colpa dell'attività antropica degli ultimi decenni.

Immaginate di entrare in un cinema. Le luci si abbassano, il proiettore inizia a far andare le prime immagini ed ecco una voce sussurrare:

Il nuovo rapporto conferma le tendenze sui cambiamenti climatici in atto. In particolare, l’aumento della temperatura dell’atmosfera e degli oceani, l’incremento del livello del mare e la diminuzione dell’estensione e del volumen del ghiaccio terrestre riscontrati sin dal 1950. Molti di questi fenomeni non hanno precedenti su una scala temporale che va dalle decine di anni ai millenni.

[…] È probabile al 95%-100% che le attività antropiche, l’uso dei combustibili fossili e la deforestazione abbiano causato più della metà dell’aumento di temperatura osservato, che a sua volta ha causato il riscaldamento degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l’acidificazione dgli oceani, l’innalzamento dei mari e l’intensificarsi di alcuni fenomeni estremi nella seconda metà del ventesimo secolo.

No, non è il solito film catastrofista e purtroppo non siamo davvero in un cinema. A parlare sono due ricercatori italiani, Maria Cristina Facchini e Sandro Fuzzi, che, insieme a Susanna Corti, fanno parte del team che ha preparato il rapporto per il 2014 sulle condizioni di salute del nostro clima per conto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc).

Il rapporto sarà pubblicato nella sua interezza solo per l’ottobre del 2014. la prima parte però è appena stata presentata in conferenza stampa. La diagnosi è molto prossima agli scenari dei più classici film catastrofisti/ecologisti di Hollywood.

Intanto, lo studio sgombra quasi ogni dubbio sul fatti che l’attività umana abbia davvero influenzato il clima: come detto la certezza va dal 95% a salire. Inoltre, lo studio rivela come il primo decennio del nuovo secolo sia stato decisamente il più caldo dal 1850 e le previsioni per i prossimi 40 anni sono terribili: il clima cambierà ancora più velocemente, con un innalzamento delle acque rapido e disastroso. Come avevamo già raccontato precedentemente, secondo l’Ipcc per “salvarci” non restano che 10 anni.

Poche parole, nettissime, per segnare come un fallimento tutte le politiche sull’ambiente proposte fino ad ora nei grandi incontri, da Kyoto in poi.

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