• GreenStyle
  • Consumi
  • Classifica dello spreco: soprattutto alimentare per 7 italiani su 10

Classifica dello spreco: soprattutto alimentare per 7 italiani su 10

Classifica dello spreco: soprattutto alimentare per 7 italiani su 10

Fonte immagine: iStock

È soprattutto alimentare lo spreco secondo 7 italiani su 10, questo uno dei dati presentati da Last Minute Market e Swg.

Lo spreco è soprattutto alimentare per 7 italiani su 10. Questo uno dei dati di spicco forniti, relativamente al 2019, dall’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market/Swg. Il cibo finito nell’immondizia è la maggiore preoccupazione per gli intervistati, che lo ritengono un problema di primo piano nel 68% dei casi. Una percentuale in crescita, che solo nel 2018 era intorno al 60%.

Spreco alimentare derivato nel 63% dei casi dall’avvenuta scadenza del cibo acquistato, mentre nel 51% la causa è che l’alimento è nel frattempo ammuffito. A pesare sono spesso gli eccessi, sia dal punto di vista dell’acquisto di quantità superiori alle reali necessità (58%) che dell’utilizzo in cucina (43%).

Non solo cibo tra gli sprechi dichiarati dagli italiani. Al secondo posto c’è quello dell’acqua (52%, +15% rispetto al 2018), seguito da categorie quali mobilità (25%, +17%), energia elettrica (24%), soldi (16%), tempo (14%) e gas (7%). Come riferito da Maurizio Pessato, presidente Swg, il 33% degli italiani ha dichiarato di non avere idea di come intervenire per evitare tali sperperi.

Promozione delle pratiche anti-spreco che dovrebbe arrivare soprattutto attraverso le scuole secondo il 60% degli intervistati. Seguono i propri concittadini (40%), gli enti pubblici (36%), le imprese (19%) e le associazioni (15%), con quest’ultime ritenute dal 31% i maggiori attori della sensibilizzazione in atto.

Ridurre o prevenire lo spreco alimentare nelle case potrebbe essere possibile, secondo il 64% degli intervistati, andando a fare la spesa con una lista già definitiva. Il 63% ritiene invece utile congelare gli alimenti destinati al consumo nel lungo periodo. Non cucinare più del necessario sarebbe utile per il 51%, mentre riutilizzare gli avanti e verificare l’effettivo deterioramento dei cibi prima di buttarli è importante per il 49% degli italiani. Attenzione alle scadenze quando si dispongono i prodotti nel frigo si attesta al 43%. Ha concluso Andrea Segrè, presidente Last Minute Market:

A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, raccogliamo l’appello dei cittadini e lo rilanciamo perché l’educazione alimentare diventi programma scolastico, e perché l’educazione civica del nostro tempo non sia avulsa dalla sensibilizzazione sui temi della sostenibilità e dell’educazione ambientale.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

La Mobilità si fa in 4, l’iniziativa di Arval per le scuole