• GreenStyle
  • Energia
  • Circular Networking Day: eccellenze d’impresa per l’economia circolare

Circular Networking Day: eccellenze d’impresa per l’economia circolare

Circular Networking Day: eccellenze d’impresa per l’economia circolare

Fonte immagine: Eni

Si è svolto oggi a Roma presso il Centro Congressi Eni il Circular Networking Day, che ha riunito aziende impegnate nell'economia circolare.

Il Centro Congressi Eni di Roma ha ospitato oggi il Circular Networking Day, organizzato dall’azienda insieme a Confindustria e Maker Faire. L’obiettivo della giornata è stato quello di dare vita a una rete di imprese appartenenti all’economia circolare e pronte a condividere esperienze e progetti, nonché opportunità di investimento. Un sistema produttivo organizzato sulla collaborazione tra grande industria e PMI, il tutto all’insegna di un modello di sviluppo e cambiamento votato alla Circular economy.

Sono state 25 le aziende che hanno raccolto l’invito di Eni, riunitesi allo scopo di “valorizzare le risorse e gli scarti, riducendo al massimo gli sprechi”. Tra i temi centrali le potenzialità chimiche ed energetiche collegate a scarti e rifiuti. Durante la giornata è emersa con decisione la necessità di rompere gli schemi dell’economia lineare e sensibilizzare il consumatore verso il rispetto e la durevolezza di un bene nel tempo, così come consentirgli di comprendere i benefici e i vantaggi di una corretta gestione del fine vita. Importante anche integrare la bio agricoltura con il comparto energetico.

Tutte le aziende intervenute avranno modo di mostrare le loro innovazioni durante la prossima edizione del Maker Faire di Roma. Importante anche sottolineare la necessità di procedere in maniera decisa verso la transizione energetica. Tema sul quale si è mostrata particolarmente sensibile proprio Eni, che ha investito negli ultimi anni su efficienza, produzione di energia verde e sulla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche al fine di ridurre gli sprechi e valorizzare rifiuti e materiali di scarto.

La stessa Eni investirà nei prossimi quattro anni più di 950 milioni di euro, ai quali si sommeranno ulteriori 220 mln destinati al settore ricerca e sviluppo. Sviluppata e brevettata dall’azienda italiani anche la tecnologia “Waste to Fuel“, che attraverso un processo di liquefazione trasforma i rifiuti organici urbani in un bio-olio utilizzabile come carburante per il trasporto marittimo.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Premio Impresa Ambiente: intervista a Stefano Venditti di Asset Camera