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Circo: vietati gli animali selvatici in Gran Bretagna

Circo: vietati gli animali selvatici in Gran Bretagna

La Gran Bretagna dice no al circo con gli animali selvatici, un grande successo per gli animalisti e una nuova era per l'arte circense.

La Gran Bretagna dice basta al circo con gli animali selvatici e riporta indietro le lancette dell’orologio del tempo. Dopo anni di battaglie e sensibilizzazioni, le associazioni animaliste – in particolare Animal Defenders International e RSPCA – mettono a segno una vittoria importante.

L’ultimo in ordine di tempo ad accettare le nuove regole e il Great British Circus, famoso per l’impiego di grossi felini come tigri e leoni. Il GBC è stato costretto a spedire i suoi animali a una compagnia circense irlandese. Su 30 società itineranti, lungo tutto il territorio inglese, solo 5 possiedono ancora tutti gli animali. Permesso che presto gli verrà revocato.

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La nuova politica britannica sposa le proposte del precedente governo, in funzione di una filosofia per un circo che possa sfoggiare una nuova veste. Dopo le recenti indagini e gli studi condotti in questi anni, la Gran Bretagna ha preferito vietare l’utilizzo degli animali selvatici. Troppi i casi di violenza e sofferenza emersi, troppe le fughe degli animali dalle strutture con relative problematiche e decessi.

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L’obiettivo è quello di trasformare il circo in un luogo di intrattenimento sano, dove non avvenga nessuno sfruttamento di animali. Come mostra l’esempio vincente de il Cirque du Soleil, che basa il suo successo sulla spettacolarizzazione delle acrobazie e dei volteggi degli artisti.

Con questa nuova linea di condotta l’Inghilterra ritorna al 1768, quando per lo spettacolo circense era prevista la presenza di trucchi, maghi, camuffamenti e pochi cavalli. Come sostiene Jan Creamer, direttore di Animal Defenders International:

«Ci sono state prove e consultazioni sufficienti a sottolineare l’inadeguatezza delle gabbie per gli animali del circo. Luoghi angusti e ristretti in perenne viaggio sui camion, per animali di grossa stazza solitamente costretti con la forza ad eseguire trucchi e acrobazie per intrattenere la gente».

Nonostante in USA e in Est Europa il circo possieda ancora un certo fascino, nel resto del mondo la nuova filosofia prevede l’esclusione degli animali. In linea con la Gran Bretagna, la stessa strada che sta faticosamente percorrendo anche l’Italia.

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