• GreenStyle
  • Pets
  • Cina: animali scuoiati vivi per le pellicce d’angora

Cina: animali scuoiati vivi per le pellicce d’angora

Cina: animali scuoiati vivi per le pellicce d’angora

La PETA diffonde un video sulla produzione cinese della pelliccia d'angora, ricavata dallo scorticamento del vello su animali ancora vivi tra dolori atroci.

Un video diffuso dalla PETA dimostrerebbe come in Cina la produzione dell’angora venga effettuata in modo macabro e doloroso. I conigli, chiusi in gabbie fatiscenti e ristrette, verrebbero legati ad assi di legno e letteralmente scuoiati vivi. Una pratica, barbara e crudele, tra urla strazianti di dolore inimmaginabile. Per questo l’associazione invita a boicottare l’angora e il suo acquisto, chiedendo di non comprare pellicce ricavate con il dolore e la violenza sugli animali.

Il mercato dell’angora di provenienza cinese utilizza questa pratica per ottenere prodotti di alta qualità. Secondo le informazioni riportate da PETA scuoiare gli animali vivi risulterebbe più lucroso, ma al contempo dilaniante. L’incubo non finisce subito perché i conigli, riposti nelle gabbie in queste condizioni, attendono ore infinite di dolore prima di ricevere la soppressione finale.

La documentazione proviene da un attivista infiltrato che ha girato 10 aziende tra giugno e settembre, constatando come la pratica sia diffusa tra gli operai. Molte attività preferiscono tagliare e rasare la pelliccia dei conigli, ma è comunque una tecnica che produce dolore e sofferenza. Le aziende visitate, dislocate tra Jiangsu e Shandong, sarebbero le maggiori esportatrici della pelliccia d’angora nel mondo. Queste le parole del vice-presidente di PETA-Asia:

PETA lancia un appello ai consumatori mentre si avvicina Natale e il Capodanno cinese: leggete bene l’etichetta sui pullover o i foulard. Se c’è scritto “angora”, ricordatevi di questi simpatici conigli, la cui pelliccia viene strappata crudelmente dalla loro pelle.

La Cina è spesso al centro di polemiche, come quella legata all’usanza di cucinare la carne di cani e gatti. Da poco è stata lanciata una campagna per sensibilizzare la popolazione verso una scelta alternativa, una decisione che non implichi la morte di molti animali d’affezione o randagi.

Di seguito il video di PETA. Attenzione: le immagini potrebbero turbare gli utenti più sensibili.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Il pappagallo che abbaia!