Cimurro del cane: cause e sintomi

Cimurro del cane: cause e sintomi

Il cimurro è una malattia virale che infetta i cani provocando sintomi come scolo nasale, problemi respiratori e neurologici: può condurre anche alla morte.

Il cimurro, o malattia di Carrè, è una patologia che colpisce la salute del cane in modo grave. Molto contagiosa, si può diffondere piuttosto rapidamente. Il virus della malattia ha legami stretti con quello del morbillo e, nonostante colpisca largamente i cani, può infettare anche volpi, iene, lupi e furetti. La diffusione può avvenire da animale infetto ad altro animale non vaccinato, la rapidità di contagio è incentivata in spazi dove gli esemplari sono radunati in massa.

La malattia produce scolo nasale e oculare che crea delle micro-gocce che si diffondono nell’aria, favorendo così più velocemente il passaggio. Nonostante il virus risulti meno forte al di fuori del corpo, può comunque spargersi e trasferirsi nell’animale ospite. Il cimurro può colpire maggiormente in condizioni di debolezza fisica, in particolare quando il livello delle difese immunitarie è molto più basso. Per questo i cuccioli di cane e gli esemplari giovani non ancora vaccinati, possono contrarre più facilmente il virus. In particolare i piccoli che possiedono una protezione immunitaria parziale, derivata dagli anticorpi materni o da un vaccino senza richiamo, possono sviluppare sintomi blandi diventando un veicolo di contagio molto pericoloso.

Cause e sintomi

Cane
Sleeping Siberian Husky via Shutterstock

Come anticipato il cimurro provoca uno scolo nasale e lacrimale, quindi il contagio può avvenire tramite contatto di queste zone oppure della saliva di un animale infetto. Il virus entra quindi in contatto con il corpo ospite e staziona nei linfonodi della bocca e nelle tonsille. Dopo quattro giorni migra verso il sangue attaccando l’apparato respiratorio, successivamente anche quello gastroenterico. In ultima battuta progredisce colpendo il sistema nervoso e la cute.

Il primo sintomo che dovrebbe lanciare l’allarme è rappresentato dalla febbre, con catarro e pustole nelle zone del ventre e delle cosce. È quindi importante condurre Fido dal veterinario, che effettuerà esami specifici come il tampone tonsillare e un test sierologico. Successivamente si presenterà lo scolo nasale e oculare, quindi una serie di sintomi contingenti quali congiuntivite, tosse, difficoltà respiratoria, laringite, bronchite, polmonite, vomito e diarrea con relativo dimagrimento, disidratazione e deperimento fisico. In ultima fase, quella più grave, i sintomi saranno legati al sistema nervoso: convulsioni, tremori muscolari, movimenti circolari e sconclusionati. La cute presenterà una forma aggressiva di dermatite e ipercheratosi, che interesserà i cuscinetti plantari e il naso.

Terapie e cure

Per fronteggiare e anticipare il virus è importante vaccinare il cane, in particolare entro le 9 settimane di vita dell’animale, così da scongiurare il peggio. Se colpito dalla malattia il cane potrà ricevere un trattamento solo con antibiotici per le infezioni e flebo per la disidratazione, purtroppo non esiste una vera e propria cura per combattere il cimurro. In soccorso del cane anche antinfiammatori, medicine per guarire lo scolo nasale e rimedi per prevenire le piaghe da decubito. Il tasso di mortalità passa dal 20% all’80%: nonostante sia alto, il cane ha buone probabilità di guarire dal virus. Il rimedio migliore resta la vaccinazione che previene e allontana l’incubo della malattia.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Questo cane ha trovato un modo efficace per protestare!