Cimici da letto: dove si annidano, punture e rimedi

Cimici da letto: dove si annidano, punture e rimedi

Fonte immagine: John-Reynolds via iStock

Le cimici da letto sono degli insetti molto fastidiosi che si nutrono di sangue umano: ecco dove si annidano, le punture e i rimedi naturali efficaci.

Tra le presenze fastidiose all’interno della casa, le cimici da letto rappresentano forse l’ospite maggiormente sgradito. Poiché questo insetto si nutre di sangue umano, l’infestazione può determinare problematiche come punture ripetute, prurito e arrossamenti, nonché vere e proprie reazione allergiche nei soggetti ipersensibili. Ma quali sono le caratteristiche di queste cimici, dove amano annidarsi e, soprattutto, quali sono i rimedi naturali utili sia per scacciarle che per ridurre gli effetti del morso?

L’infestazione da cimici da letto non dovrebbe essere mai sottovalutata e, per questa ragione, è sempre consigliato affidarsi a professionisti nella disinfestazione, affinché ci si possa liberare della problematica per un lungo periodo di tempo. Ancora, anche il parere del medico è essenziale, per il trattamento dei morsi e il monitoraggio delle eventuali reazioni allergiche. Di seguito, qualche consiglio.

Cimici da letto: cosa sono e dove si annidano

Letto

La Cimex lectularius, detta anche cimice dei letti o dei materassi, è un insetto appartenente alla famiglia delle Cimicidae. Si tratta di una specie ematofoga, ovvero solita a nutrirsi di sangue, ed è un parassita obbligato dell’uomo: il genere umano, in altre parole, rappresenta la specie di preferenza della cimice per nutrirsi. Può però colpire anche altri animali a sangue caldo, a volte anche quelli domestici, soprattutto quando non può accedere agli umani. Comuni fino all’inizio del 1900, dagli anni ’40 parevano scomparse, forse per l’introduzione in commercio di potenti insetticidi. Dagli anni ’90, tuttavia, hanno fatto il loro ritorno nelle case.

Gli insetti sono di piccole dimensioni – circa 6 millimetri di lunghezza per gli esemplari adulti – e presentano un corpo piatto e arrotondato, di colore tra il rosso e il marrone. A un occhio inesperto possono sembrare molto affini alle zecche prima del pasto, quindi con l’addome completamente sgonfio, ma le due specie in realtà presentano numerose differenze. Queste cimici si nutrono di sangue umano, quest’ultimo estratto dalla cute dell’ospite tramite un apposito apparato boccale, inoltre gli insetti presentano delle antenne con degli speciali recettori per captare l’anidride carbonica prodotta dagli organismi viventi, per individuare più facilmente le prede.

Molto abili nel nascondersi, questi insetti vengono portati inconsapevolmente all’interno delle abitazioni dalle stesse persone, ad esempio poiché aggrappate agli abiti o alle scarpe. Una volta varcata la soglia, si moltiplicano molto velocemente colonizzando tutti gli spazi, preferendo divani, letti, cuscini, moquette, tende, tessili di vario tipo. Possono anche nascondersi nei battiscopa, all’interno delle prese elettriche o nelle crepe nel muro. È però il materasso il loro luogo d’elezione, poiché permette loro di aver accesso rapidamente alle prede, potendo approfittare di una nutrizione continua per diverse ore: basti pensare come, nel corso di un sonno di otto ore, si possono collezionare centinaia di punture. Come già accennato, la riproduzione è estremamente veloce: le femmine si accoppiano dopo ogni pasto e depositano circa tre uova al giorno, per un totale di 500 nel corso del loro ciclo vitale.

Non sempre è possibile individuare queste cimici a occhio nudo, ma vi sono dei segnali che ne confermano l’infestazione: la presenza di macchie fecali sulle lenzuola, di colore marrone o nero, quindi chiazze chiare prodotte dalle uova ed esuvie sul materasso, ovvero il rivestimento esterno del corpo che l’insetto cambia ciclicamente.

Cimici da letto: punture e rimedi

Sapone di Marsiglia

Le punture da cimici dei letti possono risultare particolarmente fastidiose, anche perché si viene sottoposti a decine – se non a centinaia – di morsi durante l’intera notte. Sulla pelle appaiono dei pomfi rossastri e dolenti, accompagnati da gonfiore e residui di sangue coagulato. Nei casi più gravi possono lasciare dei segni sulla cute anche dopo la guarigione, alla stregua di piccole cicatrici, e possono anche presentarsi delle bolle ricolme di liquido. Non sembra che questi insetti siano in grado di trasmettere agenti patogeni, tuttavia possono generare delle reazioni allergiche particolarmente gravi nei soggetti predisposti, una situazione che richiede immediata assistenza medica.

In merito ai rimedi naturali per ridurre prurito e gonfiore, sempre dopo aver vagliato il parere del medico, possono essere innanzitutto utili creme e impacchi alla calendula. Questa pianta è infatti ricca di quercetina, un composto dall’effetto antistaminico. Si può quindi ricorrere al gel di aloe vera, agli impacchi di camomilla ma anche ai bagni arricchiti da farina d’avena, efficace contro il prurito.

Per eliminare la presenza di questi insetti in casa, quando l’infestazione non è tale da richiedere l’intervento di una squadra di disinfestazione, si deve procedere innanzitutto sul fronte della pulizia. Tutti i tessili dovranno essere regolarmente e frequentemente aspirati, sottoponendoli a lavaggi – anche ad alte temperature – quando possibile. È quindi indicato cospargere le gambe del letto di oli vegetali, affinché gli insetti non riescano a salire sulla struttura data la viscosità del prodotto, così come ricorrere a soluzioni deterrenti come il Tea Tree Oil. Quest’ultimo dovrà essere versato in poche gocce sul materasso o, ancora, distribuito con un batuffolo di cotone. Anche il sapone di Marsiglia, sfregato sulla porzione inferiore del materasso, può essere d’aiuto.

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