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Cibo spazzatura: impatto immediato sulle cellule secondo studio USA

Cibo spazzatura: impatto immediato sulle cellule secondo studio USA

Il cibo spazzatura danneggia le arterie in tempi molto rapidi secondo uno studio della University of Illinois, gli scienziati spiegano perché.

Gli alimenti inclusi nel cosiddetto cibo spazzatura potrebbero danneggiare il corpo più di quanto temuto. A sostenerlo i ricercatori della University of Illinois, secondo i quali gli effetti negativi si verificherebbero in maniera pressoché immediata sulle cellule e in modo particolare sulla strutture dei vasi sanguigni. Lo studio è stato presentato in occasione dell’incontro, in corso a Baltimora (2-6 marzo 2019), della Biophysical Society.

Nello specifico il cibo spazzatura porterebbe all’irrigidimento delle arterie che viene indicato con la definizione di aterosclerosi e che rappresenta un importante fattore di rischio per quanto riguarda le patologie cardiovascolari. I test degli scienziati statunitensi sono stati condotti in due fasi, la prima sui topi e la seconda su cellule umane coltivate in laboratorio. In entrambi i casi i responsabili dei danni prodotti alle cellule sono stati ricondotti a due forme di colesterolo “cattivo”: la più nota LDL (Low Density Lipoprotein) e quella meno conosciuta e definita LDL ossidato.

Metà dei roditori sono stati alimentati con una dieta sana e bilanciata, mentre gli altri con una tipicamente “occidentale” e quindi ricca di grassi, carboidrati e proteine così come inclusi in un tipico menu da fast food. In brevissimo tempo le cellule dei membri del secondo gruppo sono mutate portando in brevissimo tempo all’irrigidimento delle arterie, fino alle cellule endoteliali presenti nella parete esterna dei vasi.

Una volta raccolti i dati sui livelli di LDL e LDL ossidato nei topi i ricercatori hanno riprodotto le medesime concentrazioni nelle cellule endoteliali umane. Attraverso l’utilizzo di tecniche di scansioni di ultima generazione hanno verificato che anche sui tessuti umani si verificava, a fronte di un’esposizione similare alle lipoproteine, un irrigidimento e un ispessimento della membrana cellulare. Come ha sottolineato la dott.ssa Manuela Ayee, ricercatrice presso la University of Illinois:

Con nostra sorpresa abbiamo notato che anche una ridotta quantità di LDL ossidato cambia in maniera netta la struttura della membrana cellulare nel peggio. Pensiamo che i cambiamenti a livello della membrana cellulare consentano il processo che porta allo sviluppo di aterosclerosi.

Fonte: Daily Mail

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