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Cibo spazzatura: calorie al posto dei marchi ridurrebbe il consumo?

Cibo spazzatura: calorie al posto dei marchi ridurrebbe il consumo?

Fonte immagine: Calorie Brands / Instagram

Campagna shock su Instagram: calorie al posto dei marchi sui cibi spazzatura per evidenziarne il contenuto calorico.

Calorie al posto dei marchi dei produttori per ridurre il consumo di cibo spazzatura. Potrebbe suonare così una eventuale quanto difficilmente praticabile proposta contro l’abuso di “junk food”. A provare l’azzardo il profilo Instagram “Calorie Brands”, ideato da un gruppo di artisti che si è occupato di rivisitare alcuni dei più famosi prodotti del settore.

Al posto del marchio, del “brand”, gli artisti di “Calorie Brands” hanno posto in bella evidenza quelle che sono le calorie contenute all’interno del prodotto “incriminato”. A cominciare dalle patatine fritte, una cui porzione da fast food ne conterrebbe ben 515.

Gli esempi non finiscono qui, ma vedono ad esempio tra le primissime posizioni una confezione di biscotti farciti con 1905 calorie. Una lattina di energy drink si ferma ad “appena” 110.

La domanda che si sono posti gli artisti è stata: si mangerebbero ugualmente i vari cibi spazzatura se venisse evidenziato in tale maniera il loro contenuto in calorie? La risposta probabilmente sarebbe no, mentre nel mirino sono finiti molti dei “più amati” dai golosi di tutte le età: dalle patatine alla pizza, passando per birra, gelato e pesto.

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