Cibo contaminato: 420 mila morti ogni anno

Cibo contaminato: 420 mila morti ogni anno

Fonte immagine: iStock

Il cibo contaminato uccide migliaia di persone ogni anno e quasi 1 persona su 10 si ammala per la qualità di quello che mangia.

Arrivano numeri allarmanti dalla Conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare: ogni anno 600 milioni di persone (quasi 1 su 10) si ammalano per cibo contaminato, in 420 mila perdono la vita. Inoltre, sono i bambini con meno di 5 anni a contrarre il 40% delle malattie di origine alimentare, con 125 mila morti ogni anno.

Organizzato dalla FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura), l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l’AU (Unione Africana), il summit ha visto la partecipazione dei ministri della sanità, dell’agricoltura, associazioni di categoria ed esperti scientifici del settore di circa 130 Paesi.

Il cibo non sicuro rappresenta una reale minaccia per la salute e per l’economia mondiale, basti pensare ai costi che deve sostenere il sistema sanitario. Diffondere alimenti sicuri e nutrienti per promuovere un buono stato di salute in tutti i Paesi, sottolinea l’OMS, potrebbe vanificare gli effetti nocivi provocati da virus, parassiti e sostanze chimiche, che insieme determinano l’insorgere più di 200 tipi di malattie (da quelli meno gravi, come le diarree, fino ai tumori). Malnutrizione e sicurezza alimentare si diffondono a catene e colpiscono maggiormente le fasce più vulnerabili della società, come bambini, anziani e ammalati.

José Graziano da Silva, durante il suo intervento ha dichiarato:

Non c’è sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti senza sicurezza alimentare. Questa conferenza è una grande opportunità per la comunità internazionale di rafforzare gli impegni politici e concordare azioni chiave. Salvaguardare il nostro cibo è una responsabilità condivisa. Dobbiamo tutti fare la nostra parte. Dobbiamo lavorare insieme per aumentare la sicurezza degli alimenti nelle agende politiche nazionali e internazionali.

E c’è poi la questione legata ai cambiamenti climatici: secondo l’OMS sono in grado di condizionare lo stato del cibo. Con le modifiche delle precipitazioni atmosferiche e l’aumento dei fenomeni estremi, infatti, verrà influenzata la presenza di parassiti, virus e funghi nocivi nel terreno, facendo aumentare la probabilità di contaminazione per gli alimenti.

 

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