Cibi vegetariani: in Francia vietati i termini bistecca e ragù

Cibi vegetariani: in Francia vietati i termini bistecca e ragù

Fonte immagine: Devanath / Pixabay

Per indicare i cibi vegetariani in Francia diventano vietati i termini come bistecca e ragù: sarebbero fuorvianti per i consumatori.

Sempre più persone inseriscono nella loro alimentazione quotidiana cibi vegetariani come quelli a base di tofu e di soia. Spesso alcuni produttori di questi alimenti propongono ai consumatori dei nomi molto familiari, come bistecca di soia o ragù di tofu.

Si tratta di nomi comuni, che hanno lo scopo di attirare il consumatore e di rassicurarlo. In realtà i termini come bistecca, ragù, salsiccia o wurstel hanno davvero poco a che fare con il tipo di cibo tradizionale a base di carne. Ecco perché la Francia ha cercato di correre ai ripari proponendo l’applicazione di una norma basata su una sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2017.

In ambito europeo si era stabilito che i cibi a base di soia o di tofu non possono essere chiamati facendo riferimento ai loro corrispettivi di carne. Secondo alcuni parlamentari francesi l’uso di queste parole sarebbe fuorviante e non aiuterebbe il consumatore a diventare consapevole sul tipo di dieta da seguire.

I cibi vegetariani quindi dovrebbero chiamarsi in tutt’altro modo. Lo stesso vale per i prodotti vegani che vengono immessi sul mercato come alternativa ai latticini. Secondo la norma francese chi non si adegua a questa regola per i cibi vegetariani potrà ricevere anche sanzioni fino a 300 mila euro.

Un punto a favore di chi ha a cuore l’informazione del consumatore, per farlo diventare cosciente di quanto sia importante essere completamente informati su tutto ciò che riguarda la propria alimentazione e quindi i legami di essa con la salute.

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