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Chernobyl, liquidatore si uccide dopo la serie: “Dimenticato dal governo”

Chernobyl, liquidatore si uccide dopo la serie: “Dimenticato dal governo”

Fonte immagine: Pexels

Un liquidatore di Chernobyl si sarebbe suicidato dopo la visione della serie TV, poiché deluso dalle disattese promesse del governo locale.

Un operaio della centrale di Chernobyl si sarebbe suicidato dopo la visione dell’omonima serie di HBO, trasmessa in Italia da Sky. È quanto rende il noto il Daily Mail, in base alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla figlia: l’uomo non si sarebbe tolto la vita poiché eccessivamente traumatizzato dallo show, bensì poiché convinto di essere stato “completamente dimenticato dal governo”.

Nagashibay Zhusupov, uomo sessantunenne ucraino, verso la fine degli anni ’80 ha prestato servizio come “liquidatore” presso la centrale nucleare di Chernobyl. Si tratta di quegli operai – la stima parla di circa 600.000 persone – che vennero assoldati dal governo centrale per decontaminare le aree limitrofe alla centrale nucleare. Alcuni vennero addirittura chiamati a rimuovere i detriti di grafite e di altri elementi radioattivi sul tetto della struttura, gettandoli nel cratere venutosi a creare dall’esplosione del reattore, altri si occuparono delle limitrofe strade, delle aree verdi e, qualche tempo dopo dall’incidente, della costruzione del primo sarcofago di protezione.

A questi lavoratori, esposti a livelli variabili di radiazioni, il governo promise lo status di eroe e un’adeguata compensazione, tra cui un alloggio a vita. Eppure Zhusupov, come riferisce la figlia Gaukhar, non avrebbe mai ottenuto il tanto atteso accesso alle case popolari. L’uomo e la sua famiglia furono infatti costretti a trovare una soluzione abitativa di fortuna, di fronte al rifiuto delle autorità di assegnare loro l’appartamento promesso ai tempi dell’incidente nucleare.

Zhusupov avrebbe quindi passato gli ultimi anni preso dalla depressione e dalla delusione, un sentimento che si sarebbe accentuato dopo la visione della serie HBO, facendo tornare alla mente vecchie emozioni. Lo scorso giugno, sempre come riferisce il Daily Mail, l’uomo sarebbe caduto da un tetto: un fatto drammatico ancora sotto indagine, sebbene i conoscenti non abbiano dubbi nell’escludere l’ipotesi di un incidente, confermando invece il suicidio.

A quanto pare Zhusupov, la cui opera come liquidatore è stata confermata dal presidente dell’apposita organizzazione nazionale dei veterani Bakitzhan Satov, avrebbe vissuto con una misera pensione – poco meno di 35 dollari al mese – in condizioni di precarietà.

Fonte: Daily Mail

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