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Cereali e patate nell’alimentazione del cane, simbolo di evoluzione

Cereali e patate nell’alimentazione del cane, simbolo di evoluzione

L'evoluzione alimentare ed il processo di coabitazione tra uomo e cane ha modificato la rispettiva dieta, ampliandola ed introducendo cereali e patate.

Un gruppo di ricercatori svedesi ha studiato per anni il comportamento alimentare del cane, dalla preistoria sino ad oggi. In particolare è stato osservato l’atteggiamento del lupo, antenato del cane stesso, il tipo di alimenti da lui procacciati e disponibili in natura. L’evoluzione alimentare ha visto l’introduzione di nuovi cibi, in particolare i cereali e le patate, novità assoluta per la dieta dei primi canidi.

A decretare questo cambio e ampliamento è stata la coabitazione al fianco dell’uomo. Con la fuga dalle caverne, e la conseguente evoluzione, l’uomo ha creato e quindi sviluppato l’agricoltura. Perciò, attraverso i viaggi e le esplorazioni, sono stati importati nuovi e particolari cibi che hanno arricchito l’alimentazione. Come appunto la patata, alimento introdotto gradualmente nella dieta dell’uomo e del cane.

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Il passaggio non è stato di certo automatico, per i nuovi cibi ci è voluto tempo ed un’evoluzione fisica. La formazione di un enzima in grado di sintetizzare e favorire il processo digestivo legato alla presenza dell’amido. Lo stesso vale per il passaggio del lupo da animale selvatico a cane da fattoria, non è stato un percorso immediato. Ogni cambiamento è avvenuto probabilmente in modo lento ma continuo, così da modificare passo dopo passo il tipo di interazione tra uomo e cane.

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Di sicuro il numero di enzimi presenti nel corpo di un lupo preistorico è molto basso, quasi nullo, rispetto a un suo parente attuale. Secondo il team di studiosi i cani possiedono diverse copie del gene responsabile dell’amilasi, enzima prodotto dal pancreas coinvolto nella prima fase della digestione dell’amido. I lupi ne hanno due copie, i cani ne hanno quattro. La selezione naturale ha fatto il resto, i più forti hanno portato avanti la specie con le relative modifiche genetiche.

Ancora oggi, per rendere maggiormente digeribile la patata a entrambi, è bene eliminare i germogli responsabili delle intossicazioni. Quindi pelarla, tagliarla e metterla in ammollo in acqua, così da diminuire il quantitativo di amido. Lavarla più volte prima di cuocerla, magari creando una purea altamente digeribile.

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