Cena di Natale sostenibile con pesce locale: la palamita

Cena di Natale sostenibile con pesce locale: la palamita

Fonte immagine: Seafood Guide

Il sovrasfruttamento ittico minaccia il mare, ma anche le famiglie che vivono di pesca: i consigli WWF per una cena di Natale sostenibile.

Natale sta arrivando e in molti decideranno di portare in tavola piatti a base di pesce. Quel che forse non tutti sanno però è che le risorse ittiche mondiali stanno affrontando un periodo di crisi a causa del sovrasfruttamento. Il WWF ha deciso di affrontare il problema promuovendo buone pratiche in grado di tutelare sia il patrimonio ittico che gli 800 milioni di persone nel mondo vivono di pesca e che grazie al mare ricavano il necessario per il loro sostentamento.

Per capire la rilevanza assunta dal sovrasfruttamento del patrimonio ittico nell’economia dell’alimentazione mondiale basti pensare che più del 90% degli stock ittici monitorati nel mondo è sovrasfruttato o sfruttato ai limiti delle proprie capacità (dati FAO). A scatenare tali pratiche ad alto impatto ambientale è l’aumento della domanda di pesce da parte dei consumatori, in particolare quelli europei, aspetto che incentiva la pesca illegale e non regolamentata.

Se il primo consiglio fornito dal WWF nell’ambito della campagna “Aggiungi 800 milioni di posti a tavola” è quello di differenziare le proprie scelte in termini di pescato, il successivo è quello di privilegiare il pesce locale. Nel secondo dei 5 video realizzati per l’iniziativa il protagonista sostenibile dei propri pranzi o cene di Natale è la palamita, nome scientifico Sarda sarda, molto diffusa nel Mar Mediterraneo.

Si tratta di un pesce molto saporito, con poche spine e normalmente disponibile a un prezzo economico. Appartiene alla famiglia Scombridae e più in generale all’ordine degli Scombriformi. Può arrivare a misurare fino a 80 cm di lunghezza e a pesare fino a 10 kg, seppure si presenti di solito con misure inferiori. Il suo corpo è fusiforme, la testa appuntita e sul dorso sono presenti due pinne: una lunga e triangolare (anteriore) e una contigua più corta (posteriore); presenta inoltre piccole pinne ventrali e pettorali. Il suo colore è azzurro metallico sul dorso e più argenteo sui fianchi, il ventre è bianco con alcune barre nere/grigie oblique.

Nella clip-video realizzata dal WWF si suggerisce di scegliere la palamita per preparare dei gustosissimi spaghetti alla chitarra seguendo la ricetta suggerita da Lisa Casali. È possibile consultare la ricetta direttamente sul sito pescesostenibile.wwf.it, dove sarà possibile leggere anche le altre possibili soluzioni incluse nella Seafood Guide promossa dall’associazione.

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