Cena di Natale: come scegliere pesce sostenibile con i consigli WWF

Cena di Natale: come scegliere pesce sostenibile con i consigli WWF

Fonte immagine: © Cat HollowayWWF

Il sovrasfruttamento degli stock ittici mondiali è un problema più che attuale, i consigli WWF per consumi sostenibili all'insegna della diversificazione.

La sostenibilità della pesca è un problema che sta diventando sempre più centrale nei dibattiti sul futuro dell’alimentazione mondiale. In molti casi si assiste a un vero e proprio impoverimento della fauna ittica, come sottolineato anche dal WWF, tanto che le stesse comunità che vivono di pesca – circa 800 milioni di persone nel mondo – sono a rischio.

Alla base di tali problematiche da un lato il sovrasfruttamento delle risorse marine causato dalla pesca intensiva, che secondo i dati del Directorate-General for Maritime Affairs and Fisheries (datati 2018) interessa l’88% degli stock ittici del Mediterraneo, dall’altro le nostre abitudini di consumo che si rivelano in molti casi scorrette e/o insostenibili. LaSeafood guide” di WWF è stata pensata proprio per supportare il consumatore nelle scelte di acquisto che aiutino il mare.

Queste dinamiche comportano un ricorso più ampio di quanto si creda ai prodotti provenienti da Paesi extra UE, come sottolineato da Eva Alessi, responsabile consumi sostenibili e Risorse Naturali WWF Italia e responsabile del progetto Fish Forward:

Sulle nostre tavole c’è più pesce di quanto se ne possa pescare nei nostri mari o allevare nei nostri impianti di acquacoltura. In Europa più della metà del pesce che finisce nel nostro piatto proviene dal resto degli oceani e in particolare dai Paesi in via di sviluppo. In altre parole, i consumatori ogni giorno mettono in tavola cozze dell’Atlantico, calamari cileni, naselli senegalesi, merluzzi dell’Alaska.

Alessi ha aggiunto che sarebbe importante anche riportare il consumo di pesce nella dimensione che occupava al tempo dei nonni, ovvero nella veste di cibo prelibato che non si consuma tutti i giorni. A questo si aggiunge il commento di Giulia Prato, Marine officer WWF Italia:

Ad esempio, è importantissimo diversificare le proprie scelte: orientarsi sulla scelta delle specie meno conosciute può rivelarsi molto divertente per noi e molto utile per l’ambiente poiché contribuisce a rendere gli ecosistemi marini più forti, evitando che lo sforzo di pesca si concentri tutto su poche specie sovrasfruttate. Ad esempio, al banco del fresco, possiamo scegliere le specie meno conosciute, e in particolare quelle di stagione e provenienti da pesca locale. In questo modo riduciamo al minimo la nostra impronta, favorendo la pesca artigianale delle nostre Regioni e rispettiamo i cicli di vita delle specie.

Proprio la differenziazione è il primo dei 5 consigli WWF della campagna di Natale “Aggiungi 800 milioni di posti a tavola” che mira a diffondere la cultura del consumo sostenibile anche per il pesce. In particolare a Natale, quando il consumo di pesce cresce, è fondamentale puntare su un menu sostenibile. Ma come fare? WWF ha pensato a una serie di consigli, sintetizzati in cinque video, che si rivelano ideali per preparare un eco-cenone, rispettoso della fauna ittica, ma anche delle popolazioni che sulla pesca basano la propria economia e sopravvivenza.

Nel primo video proposto viene consigliato un pesce poco conosciuto: il sugarello. Quest’ultimo è un pesce tipico dei mari italiani, noto anche con il nome di suro. Il suo nome scientifico è Trachurus trachurus e possiede un corpo lungo e slanciato, dal dorso verde-bluastro e il ventre grigio-argenteo. Può raggiungere, in età adulta, i 50 cm di lunghezza, per un peso solitamente compreso tra 150 e 200 grammi.

Economico e facile da spinare, il sugarello presenta tutti i nutrienti e le proprietà tipicamente associate al pesce azzurro (inclusi omega-3 e calcio). Si presta inoltre a diversi tipi di cottura e può essere preparato bollito, alla griglia o come ingrediente per gustosi piatti. Meno adatto invece alla preparazione al cartoccio o per la frittura.

La ricetta proposta da WWF a base di sugarello è stata realizzata grazie all’aiuto dello chef spagnolo Ángel León e può essere riprodotta facilmente seguendo tutti i passaggi presenti su pescesostenibile.wwf.it.

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