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Cavallucci marini, è strage in Puglia: vengono venduti alla Cina

Cavallucci marini, è strage in Puglia: vengono venduti alla Cina

Fonte immagine: Unsplash

Strage di cavallucci marini in Puglia: gli esemplari verrebbero catturati per la rivendita sul mercato asiatico, anche per la medicina tradizionale cinese.

In Puglia si sta assistendo a una strage di cavallucci marini, catturati e venduti ai commercianti cinesi, allo scopo di ricavarne afrodisiaci e altri preparati per la medicina tradizionale orientale. È quanto ha reso noto l’ambientalista Luciano Marra tramite VeraLeaks, così come spiega il quotidiano Repubblica, aggiungendo come questo mercato illegale si alimenti tramite app di messaggistica come WeChat.

I cavallucci in questione, appartenenti a specie protette, verrebbero pescati nel Mar Piccolo e nel Mar Grande di Taranto, insieme alle oloturie. I cavallucci marini vengono quindi confezionati singolarmente e rivenduti sul mercato asiatico, con l’indicazione della provenienza geografica riportata in ideogrammi cinesi. La fornitura sarebbe assicurata da piccoli pescatori locali, i quali venderebbero i cavallucci marini tra gli 80 centesimi e l’euro al chilo, sebbene ai consumatori finali vengano offerti a cifre decisamente più elevate. Sempre Repubblica, ad esempio, spiega come si possa arrivare anche a 200-600 dollari al chilogrammo.

I cavallucci marini vengono impiegati in Cina per la produzione di un pregiato liquore che, secondo le usanze locali, avrebbe addirittura proprietà afrodisiache. Le oloturie, invece, sono scelte sia per la produzione di rimedi tipici della medicina tradizionale cinese che a scopo più prettamente alimentare. Vale la pena ricordare come, a oggi, non risultino evidenze scientifiche sull’efficacia dei rimedi più noti della medicina cinese, pertanto il ricorso a derivati di origine animale non avrebbe effetti sul miglioramento delle condizioni di salute o sulle performance passionali.

La rivelazione ha generato una più comprensibile preoccupazione per la salute dei mari pugliesi, considerando come questi esemplari acquatici siano fondamentali per la biodiversità locale, mantenendo vivi i fondali soprattutto vicino alle coste. Il mercato illegale, a quanto pare molto fiorente, rischia addirittura di minacciare la specie, tanto che viene richiesto un immediato intervento da parte delle autorità.

Fonte: Repubblica

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