Cavalli: la Grecia ne vieta la macellazione

Cavalli: la Grecia ne vieta la macellazione

Fonte immagine: Pixabay

Cavalli, scatta il divieto di macellazione in Grecia: il Paese ha deciso di equipararli agli altri animali domestici, assicurando identica protezione.

I cavalli non potranno più essere macellati in Grecia. È questa la decisione presa dalle autorità elleniche, con l’entrata in vigore di una specifica legge lo scorso 29 luglio. Gli equini sono stati sostanzialmente equiparati agli altri animali domestici, come cani e gatti, e quindi non potranno essere scelti per il consumo alimentare.

Così come spiega Repubblica, l’iniziativa rientra all’interno di un ampliamento di una legge già approvata nel 2012, con uno specifico emendamento. In questo caso, le protezioni previste per gli animali domestici più diffusi sono state estese anche ai cavalli, che non potranno quindi più essere macellati. L’approvazione è giunta grazie alla battaglia di alcune associazioni animaliste greche, tra cui Hellenic Animal Welfare Federation e Ippothesis, anche in relazione alla recente epidemia da COVID-19. I gruppi hanno messo in evidenza i rischi derivanti dal consumo di carne di cavallo per la salute umana, convincendo così i legislatori.

Cavalli: cosa dice la legge

L’entrata in vigore della nuova normativa è stata confermata da una pubblicazione sulla locale Gazzetta Ufficiale:

È vietato l’allevamento e l’utilizzo di animali per i combattimenti e per le attività correlate. È vietato altresì allevare e utilizzare cani, gatti e cavalli per la produzione di pellicce, cuoio, carne o per la fabbricazione di medicinali o altre sostanze.

L’approvazione ha generato entusiasmo proprio fra le associazioni, così come dichiara Sonny Richichi, presidente di IHP:

Siamo felicissimi di questa notizia, e oltretutto è simbolico che giunga da quella che è considerata la culla della civiltà. Desidero congratularmi con Irini Molfessi, presidentessa della Hellenic Animal Welfare Federation, e con Rosa Rousseau, presidentessa di Ippothesis, per il grande risultato raggiunto. Collaboreremo in futuro anche con loro, come già facciamo con diverse associazioni in Europa e in altri continenti, per rafforzare la rete a difesa di questi animali.

In Italia non esiste una normativa analoga, anche perché il consumo di carne di cavallo è ancora molto diffuso su tutto lo Stivale. Sempre Repubblica spiega come il nostro Paese sia infatti quello dalla richiesta maggiore di questo prodotto alimentare nell’intera Europa.

Fonte: Repubblica

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