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Catturato l’elefante Bin Laden, aveva ucciso 5 persone

Catturato l’elefante Bin Laden, aveva ucciso 5 persone

Fonte immagine: Pixabay

Un elefante responsabile della morte di cinque persone, e ribattezzato Bin Laden, è stato catturato in India: verrà trasportato altrove.

Un grande elefante, responsabile della morte di cinque persone, è stato catturato in India. È quanto confermano le autorità del distretto di Goalpara, nell’annunciare il definitivo fermo di Bin Laden, il pachiderma in questione. L’animale, infatti, era stato ribattezzato come il leader di Al-Qaeda per il suo animo feroce. Insorgono però i gruppi animalisti: secondo molte associazioni, l’elefante sarebbe diventato aggressivo non per sua natura, bensì per la difficile condizione di condivisione degli spazi con l’uomo, dati i centri urbani sempre più a ridosso delle riserve naturali in cui questi animali vivono.

La vicenda ha inizio lo scorso ottobre, quando l’elefante ha ucciso cinque persone nell’arco di 24 ore, aggirandosi per il distretto di Goalpara. L’animale, attraversando infuriato dei centri abitati, aveva infatti calpestato alcuni abitanti portandoli irrimediabilmente alla morte, tra cui tre donne.

Dopo diversi giorni di ricerca, le autorità locali sono riuscite a identificare l’animale – ritornato nelle vicine foreste – e a catturarlo. Per farlo, gli agenti hanno fatto ricorso a dardi narcotizzanti, per poi immobilizzare il pachiderma. Così ha specificato un portavoce all’AFP:

Due dardi sono stati lanciati da esperti, per calmare l’elefante maschio. Ora l’obiettivo è di spostarlo in una porzione di foresta dove non vi siano centri abitati nelle vicinanze.

Così come già accennato, Bin Laden non verrà soppresso, ma trasportato in un’area della foresta lontana da centri abitati. Diverse associazioni, tuttavia, hanno fatto notare come possa risultare devastante per il pachiderma essere separato dal suo branco, un fatto che potrebbe anche comportare problemi di sopravvivenza. Gli abitanti dei centri colpiti, invece, temono che l’elefante possa fare ritorno, considerando come questa specie sia migratoria.

Quale sia la soluzione più idonea per gestire un problema così serio, rimane il fatto che la convivenza tra elefanti e popolazioni indiane diventa ogni giorno sempre più complessa da gestire. Negli ultimi anni ben 2.300 persone sono state uccise da pachidermi infuriati, mentre nello stesso periodo di tempo ben 700 esemplari sarebbero stati soppressi come conseguenza di attacchi all’uomo. La recente urbanizzazione di molte aree un tempo rurali, infatti, è andata a detrimento delle zone naturali in cui gli elefanti vivevano indisturbati, causando scontri continui. Non sono mancati, ad esempio, casi di avvelenamento: con le foreste sempre più ridotte, molti pachidermi si sono spinti verso i campi coltivati alla ricerca di cibo, per poi essere avvelenati dagli stessi agricoltori.

Fonte: France24

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