Carnevale, Martedì e Giovedì Grasso: significato e origini

Carnevale, Martedì e Giovedì Grasso: significato e origini

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L'origine e le tradizioni legate al Martedì e al Giovedì Grasso, le due giornate che indicano l'inizio e la fine del Carnevale Romano: tutte le curiosità.

Febbraio è da sempre il mese che porta colore al grigiore tipico dell’inverno, grazie alle festività del Carnevale. Per una settimana all’anno, infatti, le strade si ravvivano grazie a maschere, carri, coriandoli e stelle filanti: un momento da vivere tra gioie e innocui scherzi, prima del raccoglimento tipico della Quaresima. La ricorrenza è però caratterizzata da due giornate principali: quella del Martedì e del Giovedì Grasso. Quali sono le origini e le tradizioni legate a queste date?

Naturalmente, prima di cominciare è bene sottolineare come il riferimento sia al Carnevale Romano, mentre quello Ambrosiano – diffuso nel milanese e in alcune zone della Lombardia – vede invece un calendario posticipato. Di seguito, qualche informazione utile.

Giovedì Grasso: significato e tradizioni

Carnevale di Venezia

La tradizione del Carnevale Romano è fortemente legata alle usanze cristiane. Questo momento di gioia e di svago, infatti, rappresenta tradizionalmente il periodo antecedente alla Quaresima. Un fatto suggerito dallo stesso nome: il termine carnevale potrebbe infatti derivare dal latino “carnem” e “levare”, ovvero rinunciare alla carne. Proprio durante la Quaresima questo alimento non viene consumato, in particolare nei venerdì che anticipano la Pasqua.

Sempre secondo la tradizione, il periodo carnevalesco parte dal termine dell’Epifania, sebbene le celebrazioni si concentrino nell’ultima settimana prima della Quaresima. Il Giovedì Grasso rappresenta idealmente il primo giorno di questi festeggiamenti e il termine “grasso”, come facile intuire, rappresenta l’ultima settimana dell’abbondanza e del consumo di carne, proprio prima della quaresima.

Stando alle tradizioni, la consuetudine di festeggiare il Giovedì Grasso deriverebbe dalla città di Venezia. In Piazza San Marco era infatti usanza festeggiare la vittoria della Serenissima sul patriarca Ulrico, il quale aveva provocato la fuga del patriarca Enrico Dandolo durante la guerra tra Venezia, Padova e Ferrara. Per omaggiare degnamente questa importante data, venne imposto ai macellai di mozzare la testa ai tori: la carne derivata veniva quindi consumata in sontuosi banchetti, tra danze sfrenate e giochi senza sosta.

Martedì Grasso: significato e tradizioni

Maschera di Carnevale

Similmente al Giovedì Grasso, anche il Martedì Grasso è legato alla tradizione cristiana. È infatti l’ultimo giorno prima dell’inizio della Quaresima, inaugurata dal Mercoledì delle Ceneri.

Il Martedì Grasso segna ufficialmente il termine dei festeggiamenti di Carnevale e, per questa ragione, viene celebrato in modo sontuoso praticamente su tutto lo Stivale. È infatti la giornata spesso prescelta per la sfilata delle maschere e dei carri allegorici, tra canti, balli, scherzi, stelle filanti e coriandoli. Secondo le credenze più antiche, in questa giornata alle famiglie veniva richiesto di consumare tutti i pasti più prelibati presenti in casa, quasi tutti a base di carne, prima del più morigerato periodo della Quaresima.

In questo frangente è utile sottolineare come, per le città che adottano il rito Ambrosiano come Milano, non vengono celebrati il Giovedì e il Martedì grasso. Secondo questo calendario, la Quaresima inizia la domenica successiva al Mercoledì delle Ceneri: il Carnevale avviene quindi prima di questa data e le ricorrenze principali avvengono durante il Sabato Grasso.

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