Carne rossa: mangiarne meno salverebbe noi e il Pianeta

Carne rossa: mangiarne meno salverebbe noi e il Pianeta

Tagliare i consumi di carne potrebbe salvare milioni di vite e il Pianeta, ecco perché secondo il World Economic Forum.

Evitare milioni di morti all’anno ed emissioni di CO2 nocive per l’ambiente. Questo il duplice traguardo che potrebbe essere raggiunto, secondo uno studio presentato dal World Economic Forum, tagliando i consumi di carne rossa. Secondo il WEF si potrebbero ridurre i decessi “non necessari” del 2,4%, con punte del 5% nei Paesi più ricchi.

L’alimentazione mondiale è ancora troppo legata alla carne secondo il direttore generale del WEF Dominic Waughray e nel 2050, quando la popolazione umana mondiale sarà vicina ai 10 miliardi, tale sistema risulterà assolutamente insostenibile. Come dichiarato da Waughray:

Sarà impossibile soddisfare in modo sostenibile la futura domanda mondiale di carne. Quello che questo rapporto mostra è che può essere possibile produrre abbastanza cibo per 10 miliardi di persone e migliorare la loro salute senza necessariamente rinunciare completamente alla carne, attraverso innovazioni nei prodotti e miglioramenti per quanto riguarda la produzione di derivati animali da manzo, maiale e pollo, oltre a uno sforzo da parte dei consumatori nell’abbracciare una dieta più varia.

Mangiare meno carne sarebbe quindi tra gli elementi chiave per salvare il Pianeta e migliorare la salute della popolazione. Al contrario però il suo consumo è in aumento soprattutto in Asia ed è già a livelli record in Europa e Nord America. Fa eccezione la Cina, dove è stato posto dal governo il traguardo al 2030 di una riduzione del 50% nei consumi annui.

Lo studio ha analizzato 13 diverse fonti di proteine, partendo da quelle che necessitano di un qualche tipo di lavorazione come manzo, pollo, maiale, passando poi a frutta e verdura come fagioli, frutta secca e piselli o a sostituti vegetali lavorati come il tofu, il glutine contenuto nel frumento e le micoproteine. Incluse nella ricerca anche quelle da carni coltivate in laboratorio, da alga Spirulina o contenute negli insetti.

Un esempio dei possibili benefici per l’ambiente è fornito confrontando i dati 2010 relativi all’impatto delle varie fonti di proteine sulle emissioni di gas serra, con la carne rossa di manzo responsabile del 25% del totale (relativamente alla CO2 emessa dal settore alimentare). Sostituire tale alimento con fonti alternative contribuirebbe a tagliare l’anidride carbonica emessa tra il 7 e il 26%: intorno al 7% con metodi di coltivazione del carne in laboratorio, passando per il 16% offerto dalle micoproteine e il 23-26% delle altre possibili alternative. Come ha sottolineato Marco Lambertini, WWF International:

Le prove sono chiare, il nostro sistema alimentare necessita di essere modificato per il bene del Pianeta e del futuro dell’umanità. È urgente, siamo l’ultima generazione che può fare qualcosa al riguardo prima che il sistema collassi. Trovare sorgenti alternative di proteine che siano salutari, nutrienti e rispettose dei limiti planetari è un dovere. Il WWF supporta questo e qualsiasi altro sforzo per indirizzare la bussola verso la giusta direzione.

Fonte: World Economic Forum

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