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Carne di cane e gatto vietata in Cina: ora è ufficiale

Carne di cane e gatto vietata in Cina: ora è ufficiale

Fonte immagine: Pixabay

La Cina vieta ufficialmente la carne di cane e di gatto, come anticipato qualche settimana fa: potrebbe saltare il tradizionale festival di Yulin.

La Cina vieta ufficialmente il consumo di carne di cane e gatto. La proposta di legge di qualche settimana fa, annunciata dalle autorità locali, è infatti entrata in vigore. Il locale Ministero dell’Agricoltura ha provveduto ad aggiornare l’Elenco delle Risorse Genetiche di Bestiame e Pollame, escludendo definitivamente i quadrupedi domestici dalle specie adatte per il consumo umano.

La modifica dell’elenco si è resa necessaria data la pandemia da COVID-19. Il consumo di animali selvatici ed esotici potrebbe aver infatti favorito il salto di specie del coronavirus all’uomo. Le autorità hanno quindi deciso di imporre delle misure più rigide, come la chiusura dei wet-market dove questi animali venivano venduti e ridurre il numero di specie ufficialmente ammesse per il consumo umano.

Con la nuova legge da poco entrata in vigore, sarà ammesso unicamente il consumo di carne di suino, bovino, ovino e pollame. La normativa prevede delle esenzioni per alcune tipologie di animali, anche selvatici, ad esempio per preservare la medicina tradizionale cinese. Questi esemplari non potranno però essere prelevati dai loro habitat naturali, bensì dovranno provenire unicamente da allevamenti.

Cane e gatto sono animali da compagnia

Il nuovo elenco esclude finalmente cani e gatti dal gruppo degli esemplari che possono essere macellati a scopo alimentare umano. Il Ministero dell’Agricoltura ha voluto riconoscere ufficialmente questi quadrupedi come animali da compagnia, poiché ormai da secoli addomesticati dall’uomo. Naturalmente, la rinnovata legge renderà illegali gli eventi dove la carne di cane e di gatto risultava protagonista, come il discusso Festival di Yulin. Così spiega Peter Li, rappresentante di Humane Society International:

Il festival di Yulin è una manifestazione sanguinosa che non riflette il sentire comune o le abitudini alimentari del popolo cinese ed il suo proseguimento è un insulto al parere espresso dal Ministero dell’Agricoltura. Come osservato dal Ministero, l’atteggiamento verso questi animali è cambiato ed è tempo che i macellai di Yulin posino il coltello una volta per tutte.

In effetti, la maggior parte della popolazione cinese non consuma cani e gatti abitualmente. Sono circa 30 milioni i quadrupedi domestici che vengono uccisi ogni anno a scopo alimentare, su una popolazione totale di miliardi di individui. Il numero di quadrupedi ufficialmente registrati come animali da compagnia rimane comunque abbastanza ridotto, rispetto all’estensione della stessa popolazione: circa 91 milioni di esemplari.

Fonte: La Stampa

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