Carne: calano i consumi negli USA

Carne: calano i consumi negli USA

Calano i consumi di carne negli Stati Uniti tra il 2006 e il 2010. In aumento i vegetariani e chi ricorre ogni tanto a ricette vegetariane.

Scendono i consumi di carne negli USA. Stando al rapporto del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense è ormai da quattro anni consecutivi che oltre oceano si mangiano sempre meno prodotti di origine animale. Un dato mai registrato prima d’ora e che fissa il calo nel periodo di riferimento (2006-2010) al 6%. Il principale indiziato resta l’impoverimento causato dalla crisi economica, ma anche altre sembrano essere le motivazioni di questo cambiamento.

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A contribuire a ridurre i consumi di carne negli USA sono anche novità come quella occorsa nei risultati del sondaggio annuale della National Restaurant Association. È la prima volta che tra i dieci migliori piatti segnalati dagli chef del Paese entrano anche delle ricette vegetariane, come ad indicare un cambiamento in atto anche nelle cucine dei migliori ristoranti.

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Si dichiarano vegetariani il 7% dei cittadini USA, mentre cresce l’universo dei “flexitariani”. Questo nuovo e curioso termine indica coloro che scelgono, pur mantenendo un’alimentazione comprensiva di carne, di ricorrere in più occasioni a pasti vegetariani. Uno stile alimentare ancora poco analizzato, ma che sembra essere molto praticato tra i giovani studenti dei college, che lo confermerebbero poi anche in età adulta.

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Ridotti sono soprattutto i consumi di carne rossa, da più ricerche indicata ormai come poco salutare e causa potenziale di malattie cardiovascolari e tumorali. Andamento che sembra però non corrispondere al più generale orientamento globale e in particolare delle economie emergenti. Brasile e Cina sono Paesi in cui forte è la crescita nel ricorso ai derivati animali, con il primo che ha aumentato i suoi consumi del 43% rispetto al 2009 e la seconda addirittura del 58%.

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