Cardi, le ricette per gustarli (e come pulirli)

Cardi, le ricette per gustarli (e come pulirli)

Fonte immagine: DENIO RIGACCI via iStock

Il cardo è una verdura poco impiegata perché difficile da pulire, ma ricca di proprietà benefiche: ecco qualche ricetta per gustarlo.

Il cardo è una pianta utilizzata e nota anche nell’antica Etiopia e in Egitto: ancora oggi la sua provenienza risulta misteriosa, ma si conosce il largo impiego di semi e germogli nella produzione del caglio dei formaggi. La particolare coltivazione in assenza di luce ha reso più chiaro il gambo dell’ortaggio, molto apprezzato in cucina ma anche dal punto di vista terapeutico. Verdura dal sapore leggermente amarognola, è ricchissima di acqua e di fibre, con abbondanza di sali minerali e vitamine. Ancora, il cardo è adatto per chi segue una dieta e vuole depurare dalle scorie il corpo e il fegato. Prima di impiegarlo per la realizzazione di qualche ricetta gustosa è però necessario pulirlo adeguatamente, con molta pazienza.

Come pulirlo

Il cardo ricorda fisicamente il sedano, ma il sapore leggermente amarognolo riporta al carciofo: per un consumo ottimale è necessario dedicare del tempo alla sua pulizia. Innanzitutto vanno eliminate le parti verdi, utilizzabili per un decotto, quindi serve pulire le coste con l’aiuto di un pelapatate, così da recidere le parti più filamentose, quelle che risultano più dure e proteggono l’ortaggio. A parte si prepara una ciotola con acqua e succo di limone e si sfrega la superficie dello stesso cardo con il limone utilizzato per la spremitura, quindi lo si inserisce nella ciotola. Questo trucco impedirà l’ossidazione della verdura che, successivamente, andrà cotta in acqua per circa un’ora abbondante.

Cardo bollito e al vapore

Bollitura

Sicuramente la bollitura è il modo migliore per cuocere il cardo: lo si immerge in acqua una volta pulito e lo si porta a ebollizione, quindi si aggiunge del sale ed eventualmente del succo di limone. Si scola e si serve semplicemente con un filo d’olio, una spolverata di pepe e, se lo si desidera, del prezzemolo fresco. Questo tipo di cottura è la base di ogni ricetta perché rendere morbido il cardo velocizzando i passaggi successivi. In alternativa, lo si ammorbidisce con la cottura al vapore inserendolo nel cestello della vaporiera.

Cardo in padella

In una padella antiaderente versate dell’olio d’oliva e fatevi rosolare il cardo tagliato a tocchetti, dopo averlo fatto riposar in acqua e limone. Dopo qualche salto veloce lo si ammorbidisce con acqua o brodo vegetale, rabboccando se necessario, quindi si conclude la cottura facendolo nuovamente saltare con olio, prezzemolo e peperoncino fresco. Un’alternativa golosa prevede le acciughe e le patate, da cuocere con cipolle e cardi.

Cardo fritto o in pastella

Frittura

Si può friggere in padella così da garantirgli una migliore croccantezza: basta tagliare il cardo in pezzi rettangolari e, dopo averlo lessato, lo si impana nel pangrattato – o nella farina – e nell’uovo. Si frigge in olio abbondante come di consueto, quindi si serve con fette di limone e una presa di sale. Per la cottura in pastella basta preparare quest’ultima con farina, acqua frizzante fredda, lievito di birra e sale: si immerge il cardo e lo si cuoce in abbondante olio caldo. Si scola con la schiumarola sopra un foglio di carta assorbente e si serve caldo con una salsa agrodolce.

Cardo al forno

Il cardo può trasformarsi in un ingrediente prezioso per realizzare tante ricette al forno, come ad esempio una classica parmigiana: si dispongono i cardi precedentemente fritti in padella alternandoli con la salsa di pomodoro e il formaggio. In alternativa, si possono farcire con formaggio, aglio, prezzemolo e pangrattato, oppure gratinare con besciamella, noce moscata, formaggio grattugiato e olio. Il cardo potrà trovare spazio come ingrediente in più per ogni portata, sia nelle zuppe o nei passati, quindi nel risotto o come sugo per la pasta, come contorno o presenza preziosa per torte salate o, infine, nella più tradizionale bagna cauda.

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