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Carbone nel futuro energetico dell’Italia? Le Associazioni dicono no

Carbone nel futuro energetico dell’Italia? Le Associazioni dicono no

Associazioni "incazzate nere" contro un possibile futuro energetico alimentato a carbone scatenano il carnevale ambientalista.

Il No al nucleare espresso dal popolo italiano con il referendum del 12 e del 13 giugno ha sconvolto i piani di molti. L’atomo era, in effetti, uno spettacolare campo di investimenti privati, cui lo Stato avrebbe garantito remunerazioni più che cospicue. L’energia, però, non smette per questo di essere un terreno prezioso per affari e, a volte, speculazioni.

Legambiente, Greenpeace, WWF ed altre associazioni, in questo senso, stanno registrando un interessamento molto forte di alcune lobby al carbone. Fonte d’energia tutt’altro che superata nella pratica, questo continua ad essere uno dei combustibili più usati ed una delle cause più grandi di inquinamento ed emissione di CO2. Per questo motivo, facendo una piccola eccezione alle regole d’etichetta, questi gruppi ambientalisti si sono detti “incazzati neri”:

Siamo incazzati neri. Neri come il carbone, la fonte di energia più vecchia e sporca che c’è. Mortale per gli esseri umani, per l’ambiente, per il clima. Dopo lo schiaffo sul nucleare, la lobby dell’energia ha deciso di investire sul carbone. Dicono che conviene.

A chi?

In Italia abbiamo già 13 centrali a carbone, 13 mostri che ogni giorno riversano nell’aria tonnellate di veleni. La centrale di Brindisi è tra i 20 impianti più inquinanti d’Europa.

Non contento, il comunicato, leggibile nella home del sito ufficiale, ricorda quali siano stati i veri effetti della “convenienza del carbone”, ovvero il cambiamento climatico ed i disastri da esso provocati:

Ma dicono che il carbone conviene. Non parlano di efficienza energetica, di fonti rinnovabili, delle vere alternative alla sfida dell’energia. Non parlano delle emissioni di CO2, non dicono che il carbone è il principale responsabile dei cambiamenti climatici. Non mettono nel conto i morti di Monterosso e di Genova, i danni delle alluvioni, le multe per non aver rispettato gli impegni sulla riduzione delle emissioni. Perché non sono loro a pagare, siamo sempre noi.

Ma c’è una novità. La novità è che non possiamo più tollerare questa politica energetica cieca e irresponsabile, questa gente che fa il suo interesse sulla pelle degli altri. La novità è che siamo incazzati. Neri. Come il carbone.

Se anche voi siete “arrabbiati”, potete partecipare alle iniziative del Carnevale Nero od almeno comunicare al mondo la vostra… “incazzatura”.

Le associazioni aderenti sono: Aiab, Alternativa, AltraMente scuola per tutti, AltroVe, Arci, Auser, A Sud, Cepes, Circolo AmbienteScienze, Comitato Energiafelice, Comitato SI’ alle Rinnovabili NO al nucleare, Coordinamento Veneto contro il carbone, Ecologisti Democratici, Eurosolar, Fairwatch, Fare Verde, Federazione nazionale Pro Natura, Federconsumatori, Forum Ambientalista, Greenpeace, ISDE-Medici per l’Ambiente, Italia Nostra, Kyoto Club, Legambiente, Lega Pesca, Libera Tv, Lipu, Movimento difesa del cittadino, Movimento Ecologista, OtherEarth, Rete della Conoscenza (Uds-Link), RIGAS, Slow Food Italia, SOS Rinnovabili, Terra! Onlus, Vas, WWF, Ya Basta.

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