Caraffe filtranti pericolose: la procura di Torino apre un’inchiesta

Caraffe filtranti pericolose: la procura di Torino apre un’inchiesta

Le caraffe filtranti sarebbero nocive, lo dice Mineracqua che ha presentato denuncia presso il procuratore Guariniello. Saranno le analisi dei NAS a decidere

L’acqua di rubinetto “depurata” attraverso le caraffe filtranti non è potabile e anzi conterrebbe corpi estranei potenzialmente nocivi per la salute. Le accuse sono pesanti e provengono da Mineracqua, la Federazione Italiana delle Industrie delle Acque Minerali che ha presentato una denuncia alla procura di Torino.

Sarà Raffaele Guariniello, attraverso un’inchiesta, ad appurare se le brocche filtranti sono davvero un pericolo per la salute. Una prima analisi è stata svolta dall’Università La Sapienza, per conto di Mineracqua, che ha appurato come i filtri di tre modelli di brocche producano un inquinamento dell’acqua: Brita, Coop Viviverde e Auchan Laica.

Adesso la palla passa ai carabinieri dei NAS, che dovranno appurare la nocività dell’acqua filtrata. È presto insomma per emettere verdetti, ma di certo le analisi svolte dai laboratori de La Sapienza gettano un’ombra sulla qualità delle caraffe filtranti, spesso consigliate per evitare l’acquisto di acque minerali in bottiglia.

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