Car sharing a Milano: aprirà a operatori privati, italiani ed esteri

Car sharing a Milano: aprirà a operatori privati, italiani ed esteri

Il Comune di Milano vuole aprire il mercato del car sharing a più operatori privati italiani e stranieri, con vantaggi per i cittadini.

Arrivano direttamente dall’assessorato alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano le linee guida che dovrebbero essere seguite dal car sharing milanese. Il capoluogo della Lombardia, secondo le autorità cittadine, dovrà infatti aprire il proprio mercato dei veicoli condivisi a più operatori, magari attirando investitori italiani e stranieri.

>>Leggi la guida al car sharing a Milano

Lo scopo di questa apertura, secondo l’assessorato, è quello di allineare il car sharing a Milano con le tendenze presenti in diverse grandi città europee. L’assessore Pierfrancesco Maran ha spiegato infatti che:

Il servizio di car sharing, a maggior ragione avvicinandosi l’appuntamento con Expo, deve diventare una reale alternativa all’auto privata con l’obiettivo di ridurre il parco privato esistente, in particolare quello delle seconde auto, abbassare le emissioni inquinanti nella nostra città, far risparmiare le famiglie e garantire maggior velocità di spostamento. Vogliamo che Milano abbia più operatori, che seguano alcune regole importanti, come l’utilizzo di veicoli poco inquinanti e un sistema che arrivi a servire anche le periferie.

L’apertura del mercato significherebbe aprire alla concorrenza e, di conseguenza, a beneficiarne dovrebbe essere il cittadino, al quale le aziende potrebbero offrire servizi più completi e interessanti, con tariffe comprensive di tutti i vari costi di esercizio e la possibilità di praticare il car sharing tutti i giorni 24 ore su 24.

>>Leggi la guida al car sharing

Tra gli altri benefici effetti di questa apertura ci sarà l’impegno, da parte delle aziende fornitrici del servizio, a rinnovare periodicamente il parco auto al fine di mantenere i veicoli in uso in linea con i limiti alle emissioni di CO2 imposti dall’Unione Europea, senza dimenticare la possibilità di prenotare più rapidamente un’auto e l’annullamento dell’obbligo di riportare il mezzo nello stesso punto in cui è stato prelevato, consentendo all’utente di lasciarlo in una qualsiasi delle aree caratterizzate dalle strisce blu.

Quest’ultimo punto potrebbe rappresentare un enorme passo avanti in fatto di flessibilità, convincendo anche i più scettici a provare la via del car sharing. L’amministrazione comunale, inoltre, si è detta pronta ad agevolare l’ingresso sul mercato di imprenditori privati introducendo una tariffa fissa per gli operatori comprensiva dell’accesso in Area C e del parcheggio sulle strisce blu.

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