Cani vietati in pubblico a Teheran: causano ansia

Cani vietati in pubblico a Teheran: causano ansia

Fonte immagine: Pexels

Le autorità di Teheran hanno deciso di vietare passeggiate e apparizioni pubbliche con i cani, sostenendo si tratti di una misura per evitare paure.

Nella città di Teheran, la capitale dell’Iran, i cani non potranno più presenziare sulle strade e nei luoghi pubblici. Le autorità locali hanno infatti deciso di vietare la classica passeggiata, anche in presenza di guinzaglio e museruola, con una motivazione che sta già facendo discutere: evitare ansie e paure.

A darne notizia è Il Sole 24 Ore, con un aggiornamento sulle ultime decisioni della polizia e del procuratore generale di Teheran. I cani non potranno praticamente più apparire in pubblico, nemmeno per la classica passeggiata, perché potrebbero causare ansie e paure nella popolazione. Ma non è però tutto, poiché gli amici a quattro zampe saranno esclusi anche dal trasporto tramite automobile. Secondo gli esperti, la motivazione della quiete pubblica e dell’eventuale ansia per i passanti sarebbe solo un pretesto, un modo per rendere più facile l’attuazione di precetti di tipo religioso.

La decisione, appresa con stupore dalla comunità internazionale, è una delle tante mosse che negli ultimi decenni le autorità hanno messo in atto per scoraggiare il possesso dei cani, praticamente dalla Rivoluzione Islamica del 1979. I quadrupedi domestici, infatti, sono in Iran considerati impuri, inoltre rappresenterebbero uno stile di vita occidentale non apprezzato dai locali. L’ultimo provvedimento in materia risaliva al 2010, quando è stato imposto il divieto di pubblicizzare animali domestici e prodotti per la loro cura.

I trasgressori potranno essere puniti con multe, punizioni corporali come la frusta e il sequestro e la soppressione dell’animale. Qualche anno fa l’allora presidente Ahmadinejad, così come riporta sempre Il Sole 24 ore, aveva importato quattro cani dalla Germania: le autorità religiose avevano però optato per un’eccezione, emettendo un’apposita fatwa, poiché i quadrupedi servivano alla sicurezza personale del capo di stato. La notizia è rapidamente circolata sui social network occidentali, mentre al momento non è noto come abbia reagito la popolazione locale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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