Cani vietati in spiaggia: Earth contro Anzio

Cani vietati in spiaggia: Earth contro Anzio

Il comune di Anzio vieta con un'ordinanza l'ingresso di cani in spiaggia, l'associazione Earth promette battaglia: è contro diritti di animali e normative.

Il caldo torrido di questi giorni spingerà molti italiani a raggiungere le località di mare per un po’ di refrigerio, ma per i proprietari di cani la scelta della spiaggia non sarà semplice. Giunge infatti notizia dell’ennesima ordinanza comunale volta a vietare l’ingresso degli animali sul bagnasciuga: si tratta di Anzio, comune in provincia di Roma. L’associazione Earth però non ci sta e chiede che privati e istituzioni si mobilitino per il rispetto dei diritti sia del cane che dei proprietari.

>>Scopri come far valere i propri diritti e quelli del cane in spiaggia

Sulle spiagge del territorio del comune di Anzio è fatto divieto di: condurre o far permanere qualsiasi animale, anche munito di museruola o guinzaglio.

È questo il testo dell’ordinanza emanata lo scorso 6 maggio, con cui di fatto si nega la possibilità ai cani di soggiornare nelle località marittime della zona. L’associazione Earth è stata tempestata da numerose mail di proprietari preoccupati e, quindi, ha deciso di scendere in campo per proteggerne i diritti. Così spiega Valentina Coppola, presidente di Earth:

La vigente normativa prevede che siano individuati dei tratti di spiaggia dove è possibile recarsi con un animale da compagnia. In alternativa, si può prevedere l’accesso sul tratto di spiaggia comune in determinate ore del giorno.

L’associazione spiega inoltre come di recente sia stato firmato un accordo quadro tra i comuni, rappresentanti dall’ANCI, e la Federazione dei Diritti degli Animali di Michela Vittoria Brambilla. All’articolo 23 si recita:

Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l’accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico compresi giardini, parchi, aree verdi attrezzate e spiagge.

Earth ha già lottato in passato e impugnato delle ordinanze lesive degli specifici diritti garantiti a cani e proprietari: è successo in Calabria, in Campania e in Veneto, dove tutte le ordinanze contestate sono state ritirate. L’associazione spera di riuscire in questo intento anche in quel di Anzio:

Ora impugneremo al TAR Lazio l’ordinanza balneare di Anzio e cercheremo di dare voce a tutti quei proprietari di cani che, civilmente ed educatamente desiderano condividere le ferie col proprio migliore amico.

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