I cani sanno isolare i suoni

I cani sanno isolare i suoni

Fonte immagine: Supersizer via iStock

I cani sanno isolare i suoni uditi: è quanto rivela una ricerca condotta negli Stati Uniti, esponendo gli animali a situazioni ambientali rumorose.

I cani sanno isolare i suoni uditi, in modo simile – e per certi versi migliore – all’uomo. È quanto svela uno studio condotto dall’Università del Maryland, pronto a dimostrare come i quadrupedi domestici siano in grado di riconoscere il loro nome anche in condizioni particolarmente rumorose. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Animal Cognition.

I ricercatori hanno sottoposto i cani ad alcuni innocui test, degli esperimenti già impiegati in passato per apprendere le capacità uditive e cognitive dei bambini. Dopo aver creato un gruppo variegato di quadrupedi – domestici, cani guida, cani da salvataggio e via dicendo – gli animali sono stati posizionati all’interno di una stanza in compagnia del proprietario. Nell’ambiente di test, inoltre, sono stati installati due speaker sui lati della stanza, tali da costringere il cane a ruotare la testa di 90 gradi per dirigere la sua attenzione verso un suono ritenuto familiare. A questo punto, agli animali e ai proprietari sono state fatte udire diverse registrazioni, con la voce di uno sconosciuto pronto a pronunciare il nome del cane. Varie le condizioni d’ascolto, suddivise su tre livelli: l’assenza di rumore, un brusio di sottofondo tipico di un bar o un negozio, quindi una scena particolarmente confusa e rumorosa.

Dagli esperimenti, è emerso come i cani siano sempre in grado di riconoscere il loro nome nonostante la confusione generata da altri suoni, superando tutti i livelli di analisi. Su questo, gli amici a quattro zampe si rivelano cognitivamente più abili rispetto ai bambini di 13 mesi, i quali si fermano al secondo livello d’ascolto. La scelta di impiegare la voce registrata di sconosciuti ha permesso ai ricercatori di escludere errori di valutazione, come ad esempio il riconoscimento del nome da parte dell’animale tramite indizi del linguaggio del corpo o da suggerimenti ambientali.

Il fatto che i cani possano approfittare di un buon udito non è di certo una novità, considerando come questo senso sia molto più sviluppato nei quadrupedi che nell’uomo. Tuttavia, la possibilità di isolare un suono fra tanti non implica solamente qualità uditive, ma anche una grande destrezza cognitiva, simile a quella che gli stessi umani applicano tutti i giorni: gli adulti, infatti, sono in grado di percepire la voce di persone conosciute anche in ambienti rumorosi o affollati, oppure di seguire un discorso ignorando il brusio generato dalle conversazioni altrui. I ricercatori, tuttavia, sottolineano una differenza importante con l’uomo: in condizioni molto rumorose, i cani sono in grado di riconoscere una voce familiare, ma potrebbero non interpretarne correttamente i comandi. Di conseguenza, non bisogna alterarsi se in situazioni quotidiane – come ad esempio una strada molto affollata – il cane dovesse tentennare nell’assecondare le richieste verbali del proprietario.

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