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I cani possono identificare le malattie degli agrumi

I cani possono identificare le malattie degli agrumi

Fonte immagine: BikerPB via iStock

I cani sono in grado di identificare precocemente alcune pericolose malattie degli agrumi, permettendo il salvataggio delle coltivazioni.

Lo straordinario olfatto del cane, già da tempo impiegato in medicina per il riconoscimento precoce di alcune patologie e vari tumori, trova oggi applicazione anche in agricoltura. È quanto dimostra una sperimentazione condotta negli Stati Uniti, pronta a dimostrare come questi quadrupedi siano in grado di identificare alcune gravi malattie degli agrumi, prima ancora che gli strumenti a disposizione dell’uomo siano in grado di coglierne i primi segnali.

Negli ultimi anni, forse complici anche i cambiamenti che stanno coinvolgendo il clima, la coltivazione di agrumi in Florida è divenuta sempre più complessa. Le piante vengono frequentemente colpite da varie malattie che, se non identificate precocemente, possono addirittura portare alla perdita di interi raccolti. Per questa ragione, la divisione di ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense ha deciso di sperimentare sul campo le potenzialità dei cani, con uno studio guidato da Tim Gottwald.

In particolare, le coltivazioni sono sempre più colpite dall’azione della psilla asiatica degli agrumi, un piccolo insetto capace di infettare le piante con un batterio che ne causa la rapida morte. Se la contaminazione non viene riconosciuta nei primi stadi, le possibilità di recupero sono davvero remote, tuttavia gli strumenti e le tecnologie oggi disponibili all’uomo non sono in grado di rilevare la patologia così velocemente. Per questa ragione, 20 cani di una squadra K9 sono stati addestrati per rilevare eventuali variazioni di odore nel tronco dei vegetali, nel tentativo di riconoscere l’infezione. I risultati sono stati straordinari: i quadrupedi, così come confermano le controprove effettuate in laboratorio, risultano affidabili nella quasi totalità dei casi. Così ha commentato Gottward:

Non c’è al momento alcuna tecnologia che possa eguagliare l’olfatto canino, frutto di milioni di anni di evoluzione sensoriale.

Secondo gli esperti, l’impiego di cani su larga scala potrebbe finalmente rappresentare una soluzione per il contenimento delle malattie degli agrumi, salvandone così la produzione.

Fonte: UPI

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