Cani e parassiti dell’orecchio: cause e tipologie

Cani e parassiti dell’orecchio: cause e tipologie

Fonte immagine: Unsplash

I cani possono subire la presenza infestante di un parassita che colpisce l'orecchio e la cute limitrofa, creando disagio, prurito e forte irritazione.

I parassiti possono colpire anche l’orecchio del cane. Noti come acari, vivono nel canale esterno della zona auricolare e nelle aree cutanee limitrofe. La loro presenza è fastidiosa perché tendono a colonizzare la parte, con sintomi come prurito, cerume scuro quindi consunzione della cute. Sono molto infestati e possono colpire in egual misura il cane, il gatto, quindi il furetto e il coniglio: se l’infezione non viene curata adeguatamente, può degenerare rapidamente favorendo problematiche cutanee e fastidi di grave entità.

Passita dell’orecchio

Il parassita dell’orecchio più comune è l’otodectes cynotis: solitamente è molto più piccolo di una pulce o di un pidocchio, ma non risulta microscopico o invisibile. Si diffonde da cane a cane, o tra animali carnivori, grazie alla frequentazione delle aree di uso comune come lo spazio dedicato ai giochi della zona sgambo. Anche le lettiere oppure le cucce possono veicolare il contagio, specialmente se vengono utilizzate con costanza ma non pulite adeguatamente. Altri parassiti che possono colpire l’orecchio del cane sono i ragni e le zecche, dal formato più grande e maggiormente individuabile.

Cause e ciclo vitale

Cane

Come anticipato, la diffusione avviene dal contatto diretto degli spazi condivisi tra simili, in particolare all’interno di zone non igienizzate in modo adeguato. Un’altra causa di diffusione è lo stress o il sistema immunitario debole, vero e proprio terreno fertile per questi parassiti, che sfruttano l’indebolimento del fisico dell’animale per proliferare indisturbati. Il formato è minuscolo ma non invisibile: sfregando la cute dell’orecchio dell’animale con un dischetto di cotone si potranno notare piccolissimi punti bianchi. Talmente minuscoli da sembrare forfora o briciole, ma non immobili: infatti, se osservati al microscopio, risultano in possesso di zampe e corpi tondeggianti. Il ciclo vitale dura dai 18 ai 28 giorni, a seconda della temperatura esterna, risultando più rapido durante i periodi più caldi e umidi.

Sintomi

I sintomi più comuni si manifestano attraverso un forte prurito a tutte e due le orecchie, con graffi e irritazioni che provocano infezioni e croste. Il prurito può coinvolgere collo e testa, con arrossamenti localizzati, con relativo scuotimento della testa, produzione di cerume scuro e dall’odore pungente, pustole e pus. La condizione produce nel cane il desiderio di grattarsi intensamente ma anche stress, dato dall’impossibilità di trovare conforto o lenire il fastidio.

Cura

Cane

Solitamente la problematica viene affrontata grazie all’utilizzo di gocce o creme specifiche, da applicare secondo indicazione veterinaria fino alla risoluzione del disagio fisico. Nei casi più gravi verranno prescritti antinfiammatori, antidolorifici o la possibilità di indossare un collare elisabettiano, così da impedire che l’amico si gratti annullando gli effetti della cura. Tutto ciò che è stato contaminato andrà pulito adeguatamente, così da fermare la proliferazione e la diffusione. Il ciclo vitale del parassita si interrompe al di fuori dell’animale ospite, per questo l’uomo non subisce nessun contagio. E per prevenire ricadute o infestazioni future il veterinario potrà consigliare una serie di prodotti specifici, medicinali da somministrare mensilmente all’amico di casa.

Seguici anche sui canali social

I Video di GreenStyle

Questo cane ha trovato un modo efficace per protestare!