Cani: incoraggiarli li fa vivere meglio

Cani: incoraggiarli li fa vivere meglio

Incoraggiare i cani li fa vivere meglio, incentivandone la performance soprattutto nelle operazioni di problem solving: lo svela uno studio.

Coltivare il rapporto tra proprietario e cane è fondamentale per il benessere dell’animale. Facendo sempre affidamento a quello che considera il suo capobranco, il quadrupede ha bisogno di stimoli e conferme continue. Una sorta di supporto motivazionale, che aiuta gli amici scodinzolanti non solo a risolvere problemi complessi, ma anche a vivere meglio: è quanto spiega uno studio condotto dalla Oregon State University.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Applied Animal Behaviour Science, ha voluto indagare in che modo i cani rispondano ai suggerimenti del proprietario, concentrandosi su due categorie specifiche di quadrupedi: i cani da salvataggio e gli esemplari domestici. A questo scopo gli animali sono stati suddivisi in due gruppi, rispettivamente da 28 e 31 esemplari, ed è stato loro chiesto di risolvere un piccolo gioco impiegando le risorse del problem solving.

Ai cani è stato sottoposto un box chiuso, contenente delle gustose leccornie, da aprire entro due minuti di tempo. Inizialmente, i quadrupedi da salvataggio sono stati impiegati nel test da soli, mentre quelli domestici in compagnia del proprietario, sebbene quest’ultimo non abbia fornito nessun incoraggiamento per il compito. Dall’esposizione, è emerso come i quadrupedi domestici si siano dimostrati più abili della controparte nel risolvere il piccolo gioco, proprio data la presenza stimolante della loro persona di riferimento. Entrambi i gruppi, inoltre, hanno migliorato sensibilmente le loro performance quando esplicitamente incoraggiati a ottenere il premio contenuto nelle scatole.

Ai ricercatori è quindi parso evidente come il cane, in genere, tenda a non tradire le aspettative del proprietario, quest’ultimo punto di riferimento per le capacità d’azione dell’animale. Così ha sottolineato Lauren Brubaker, a capo dello studio:

Questo suggerisce che il comportamento del proprietario, incluse le aspettative sul cane e il modo con cui interagisce con l’animale a livello quotidiano, può influire le capacità del quadrupede nelle attività di problem solving.

La ricerca risulterà importante non solo per sviluppare nuove tecniche comportamentali per la gestione dei cani in ambiente domestico, ma anche per migliorarne sensibilmente i risultati nelle operazioni di ricerca e salvataggio.

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