Cani e gatti uccisi in Cina per il coronavirus?

Cani e gatti uccisi in Cina per il coronavirus?

Fonte immagine: Pixabay

Secondo diversi utenti sul social media Weibo, cani e gatti sarebbero stati lanciati da palazzi cinesi per timore del coronavirus: si attendono conferme.

La sempre maggiore diffusione del coronavirus 2019-nCoV continua a destare comprensibile preoccupazione, ma anche risposte dettate dal panico a causa della circolazione di informazioni non affidabili. È quanto starebbe succedendo in Cina, dove diversi proprietari di cani e di gatti avrebbero deciso di sbarazzarsene per paura di un’infezione.

Nel corso del weekend è rimbalzata sulle pagine della cronaca internazionale una notizia allarmante, al momento tuttavia ancora priva di precise conferme. In una cittadina della provincia Hebei, precisamente a Tianjin, alcuni quadrupedi sarebbero stati ritrovati a terra senza vita, forse lanciati da alcuni palazzi.

Come già accennato, la notizia è rimbalzata sulla cronaca internazionale, ma a oggi risulta abbastanza difficile verificare il contesto dell’accaduto. Dalle immagini apparse sulla piattaforma Weibo – il principale social network cinese – e rilanciate da testate come il New Zealand Herald, il Sun e l’Express – dei cani e dei gatti sarebbero stati lanciati nella notte dello scorso venerdì da un palazzo di Tianjin: il tutto sarebbe accaduto alle 4 del mattino, tanto da svegliare il vicinato perché il tonfo degli animali sui tettucci di alcune auto parcheggiate avrebbe prodotto un rumore “simile all’esplosione di pneumatici”.

Secondo il sopracitato quotidiano neozelandese, l’aumento di animali domestici uccisi sarebbe connesso alla paura del coronavirus, anche in seguito alle dichiarazioni di un medico locale, Li Lanjuan:

Se un animale domestico entra in contatto con un sospetto paziente, dovrebbe essere messo in quarantena.

La dichiarazione, una misura precauzionale, sarebbe però stata rilanciata in modo errato da alcuni media locali, i quali avrebbero pubblicato la falsa notizia che “cani e gatti possono diffondere il coronavirus”.

In realtà, così come già specificato la scorsa settimana dall’OMS, non vi è nessuna evidenza che gli amici a quattro zampe possano infettarsi con il coronavirus umano, né che possano rappresentare un veicolo di contagio. Le dichiarazioni dell’OMS sono state poi riprese da China Global Television, che proprio su Weibo ha specificato:

Non c’è prova che dimostri che gli animali domestici, come cani e gatti, possano contrarre il coronavirus: così l’OMS ha dichiarato giovedì, in una delle sue risposte alle preoccupazioni del pubblico in merito alla recente epidemia.

Al momento, le immagini circolate su Weibo – forse relative a un caso isolato – sono al vaglio degli esperti di fact-checking. Si attendono, di conseguenza, ulteriori aggiornamenti sul caso.

Fonte: NZ Herald

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