Cani e gatti: a Roma arriva il nuovo regolamento

Cani e gatti: a Roma arriva il nuovo regolamento

Fonte immagine: Pexels

Arriva a Roma il nuovo regolamento per cani, gatti e altri animali, con norme e misure precise per assicurare il massimo del loro benessere.

Importanti novità per cani, gatti e altri animali della città di Roma, con l’arrivo del nuovo regolamento voluto dalla giunta Raggi. Dall’introduzione di nuove norme per guinzagli e microchip, all’obbligo di soccorso degli esemplari in difficoltà, l’amministrazione romana ha voluto porre l’accento sul benessere degli animali. Il documento, così come riferisce Repubblica, vede 33 pagine ricche di buone pratiche per assicurare una vita serena sia agli animali domestici che a quelli selvatici.

Il documento, così come sottolinea il quotidiano, riprende alcune norme approvate dal Campidoglio nel 2015 e proposte dall’attuale senatrice Monica Cirinnà. In più, vengono recepiti diversi recenti regolamenti comunitari, così come i suggerimenti e le istanze di parte del mondo animalista.

Fra i provvedimenti più importanti, l’introduzione del microchip anche per gatti e conigli domestici, quindi l’uso di guinzagli per cani non più lunghi di un metro e mezzo, il divieto di ricorrere al collare a strozzo e di trasportare il quadrupede nel bagagliaio dell’auto. Ancora, non si potrà tingere il manto degli animali, mentre in caso di incidenti o di esemplari rinvenuti feriti sulle strade scatta l’obbligo di soccorso. Viene confermato il divieto di accattonaggio con cani al seguito e, nel frattempo, introdotte norme specifiche sull’animal hoarding, ovvero l’accumulo di cuccioli all’interno delle abitazioni, detenuti in condizioni di cattiva igiene.

Il regolamento, raccolto in un vademecum nei prossimi giorni al vaglio del consiglio comunale, prevede numerosissime altre norme per il benessere dei quadrupedi. Ad esempio quello di fornire un riparo adeguato con cucce impermeabilizzate e sollevate dal suolo, multe per i proprietari che non provvedono a limitare il disturbo causato dai loro animali domestici di notte, il divieto di utilizzare colombe o altri animali per eventi pubblici e funzioni, quali i matrimoni. Si rinnova anche il ruolo della classica “gattara”, che diventa un vero e proprio tutor delle colonie feline, a titolo volontario, riconosciuto dall’ASL.

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