Cani e gatti: obesità in crescita anche nel 2018

Cani e gatti: obesità in crescita anche nel 2018

Fonte immagine: Pixabay

Anche nel 2018 si è assistito a una crescita del numero di cani e di gatti ufficialmente obesi: una problematica che ne danneggia fortemente la salute.

Il problema dell’obesità coinvolge sempre più cani e gatti, alimentati impropriamente dalle loro famiglie e, per questa ragione, soggetti a diverse problematiche di salute. Il 2018, almeno su questo fronte, non ha fatto differenza: nel corso dell’anno è cresciuto il numero di esemplari in sovrappeso. È quanto dimostrano dei dati raccolti negli Stati Uniti, dove la questione è molto diffusa, tuttavia esemplificativi del trend preoccupante a livello mondiale.

Negli USA il 2018 ha segnato l’ottavo anno consecutivo di crescita nel peso medio di cani e gatti, con dei dati che hanno generato grave allarme fra gli esperti. Secondo una ricerca condotta da Nationwide, almeno il 20% di cani e gatti a stelle e strisce sarebbe ufficialmente obeso, a cui segue una percentuale non ben definita di animali in sovrappeso. Si tratta di un incremento del 24% negli ultimi 8 anni, quando la crescita ha cominciato a risultare inarrestabili, tale anche da determinate costi esorbitanti in cure veterinarie. In questo periodo di tempo, infatti, la spesa per patologie correlate al peso si è innalzata di 69 milioni di dollari.

L’obesità è una delle prime cause di patologie e di morte nei cani e nei gatti domestici: può infatti provocare disturbi legati alla circolazione sanguigna, alle funzionalità del cuore, nonché determinare o peggiorare diabete, artrite, disturbi renali, difficoltà articolari, problematiche al fegato, al pancreas, alla tiroide e molto altro ancora. Un recente studio, così come appurato pochi giorni fa, ha inoltre evidenziato come gli animali in sovrappeso vivano in media 2 anni e mezzo in meno rispetto a esemplari in salute.

Tra i suggerimenti più efficaci per mantenere il peso forma degli amici domestici, fornire cibo di qualità secondo le dosi stabilite dal veterinario, evitare premi alimentari eccessivi e destinati per il consumo umano, praticare attività fisica regolare e sottoporre i quadrupedi a regolari controlli.

Fonte: WPRI

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