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Cani e gatti in Lombardia: aiuti per le famiglie più povere

Cani e gatti in Lombardia: aiuti per le famiglie più povere

Fonte immagine: Pexels

Novità in Lombardia per l'accudimento di cani e gatti: viene istituita l'anagrafe felina obbligatoria e vi saranno aiuti per le famiglie più povere.

Importanti novità per i proprietari di cani e gatti in Lombardia: il Consiglio Regionale ha infatti approvato, con 59 voti favorevoli e 9 contrari, il Piano della Sanità Pubblica Veterinaria per il triennio 2020-2013. Tra i provvedimenti approvati, l’istituzione dell’anagrafe felina obbligatoria e l’erogazione di aiuti per le famiglie a basso reddito, affinché possano accudire in completa serenità i loro amici a quattro zampe.

Il piano contiene numerose misure e linee guida per la gestione sanitaria degli animali, sia da compagnia che da allevamento. Votato con una larga maggioranza, prevede anche alcune novità che andranno a influire direttamente sia sulla vita dei quadrupedi domestici che su quella delle loro famiglie.

La prima, come già accennato, riguarda l’istituzione dell’anagrafe felina obbligatoria, del tutto simile a quella già da tempo in vigore per gli amici cani, dal primo gennaio 2020. Si tratta di uno strumento indispensabile non solo per ottenere una fotografia il più possibile affidabile sulla distribuzione di gatti all’interno del territorio lombardo, ma anche e soprattutto per combattere il problema del randagismo e degli abbandoni. Così come già abbondantemente dimostrato dall’esperienza positiva sui cani, l’anagrafe felina avrà un effetto deterrente contro comportamenti che possono ledere al benessere dell’amico a quattro zampe.

Non è però tutto poiché, come già specificato, arriveranno anche degli aiuti per quelle famiglie a basso reddito che, pur accudendo animali domestici, faticano a provvedere economicamente al loro benessere. Una recente indagine, così come spiega Il Secolo d’Italia, ha svelato come il 17% dei proprietari di cani e gatti sullo Stivale spesso si veda costretto a rinunciare alle cure veterinarie poiché troppo care rispetto al reddito percepito. Così spiega il consigliere Matteo Piloni:

Più del 40% delle famiglie italiane ospita un animale d’affezione e il 17% rinuncia alle cure veterinarie perché troppo costose. In media per un cane si spendono 200 euro all’anno per vaccini e profilassi mentre per un gatto, servono più di 250 euro all’anno fra alimentazione, farmaci e servizi veterinari.

Per questa ragione, presto le famiglie lombarde a basso reddito potranno accedere gratuitamente alle prestazioni di base per i loro animali domestici, come vaccinazioni e sterilizzazione.

Fonte: Il Secolo d'Italia

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