Cani e gatti defunti saranno inviati nello spazio

Cani e gatti defunti saranno inviati nello spazio

Un ultimo saluto in orbita per cani e gatti: è la proposta di Celestis, società specializzata in viaggi spaziali, per spedire oltre l'atmosfera Fufy e Fido.

Separarsi da un amico a quattro zampe non è mai facile, dopo anni di vita insieme dove cane e gatto sono diventati membri ufficiali della propria famiglia. Purtroppo gli animali domestici hanno un’esistenza più breve rispetto ai compagni umani ma, nell’arrendersi a questa evidenza, si può pensare a un ultimo saluto che sia davvero speciale. È quello che propone la società Celestis che, a partire dal prossimo autunno, proporrà dei pacchetti integrati per inviare l’amico defunto nello spazio.

Proprio così: cani e gatti finiscono in orbita, per un ultimo viaggio davvero spettacolare. Un proposito non forse alla portata economica di tutti i proprietari, un intento originale non privo di dubbi e polemiche. Diverse le proposte, per chi non vuole percorrere le vie canoniche per pronunciare l’ultimo addio al compagno di una vita.

Il primo servizio disponibile si chiama Earth Rise e, per 995 dollari, invia una porzione di resti di cani e gatti – probabilmente ceneri – con una capsula nell’orbita terrestre. Dopo una breve permanenza a gravità zero, quel che basta per assistere all’aurora boreale, la capsula viene ricondotta a terra e certificata è la presenza nello spazio, quindi il tutto viene consegnato ai proprietari per la conservazione imperitura. Si prosegue quindi con Earth Orbit, al prezzo di 4.495 dollari, per inviare una capsula con una porzione di resti in orbita ad altezza dei satelliti geostazionari e delle stazioni internazionali, affiancata a progetti scientifici. Terminato il suo percorso, la capsula ritorna sulla terra e viene vaporizzata al contatto con l’atmosfera, così come accadrebbe per una stella cadente.

Non è però tutto: per i più esigenti vi è Luna – 12.500 dollari – un programma in collaborazione con la missione NASA LUNA Prospector per portare di Fufy e Fido sul satellite naturale del nostro pianeta. In alternativa, allo stesso prezzo è possibile scegliere Voyager, per mandare l’animale nello spazio più profondo, superando i confini del sistema solare.

Si tratta ovviamente di un progetto per clienti facoltosi che, almeno sui social network, sta collezionando sia sostenitori che detrattori. Da un lato chi considera questa scelta affascinante e romantica, dall’altro chi invece sostiene come non sia lecito mandare in orbita prodotti terrestri non essenziali alla scienza, soprattutto nelle missioni a permanenza perenne. Il primo lancio “pets” avverrà il prossimo autunno, mentre la società in questione da anni già esegue simili viaggi per gli umani.

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