Cani efficaci nel trattamento del diabete

Cani efficaci nel trattamento del diabete

Fonte immagine: Pixabay

I cani sono efficaci nel trattamento del diabete, soprattutto di tipo 1: è quanto conferma una nuova ricerca condotta nel Regno Unito.

I cani possono rappresentare degli alleati irrinunciabili per agevolare il trattamento del diabete, in particolare quello di tipo 1. È quanto dimostra un nuovo studio condotto dall’Università di Bristol, pronto a confermare come la presenza di un quadrupede addestrato riduca nei pazienti i rischi connessi all’ipoglicemia e all’iperglicemia.

Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PLOS One, ha analizzato l’efficacia di un gruppo di cani, appositamente addestrati per allertare i proprietari di alterazione nei livelli glicemici nel sangue. Dai risultati, è emerso come i quadrupedi siano stati in grado di avvertire con largo anticipo l’83% degli episodi di ipoglicemia e iperglicemia, un campione pari a 4.000 casi.

In particolare, l’olfatto di questi cani si è rivelato del tutto insostituibile nella gestione del diabete di tipo 1, facilitando così l’esistenza dei pazienti e rendendo le cure quotidiane meno invasive. Nicola Rooney, a capo dello studio, ha così commentato le evidenze raccolte:

Sapevamo già da precedenti studi come la qualità di vita dei pazienti venga largamente migliorata dalla presenza di cani appositamente addestrati. Tuttavia, a oggi, questa evidenza è giunta da studi di piccole proporzioni. Il nostro fornisce la prima valutazione su larga scala dell’uso di cani guida per rilevare le alterazioni glicemiche.

La ricerca ha valutato l’affidabilità di oltre 27 cani, su un periodo di tempo continuativo di 12 settimane. Questi quadrupedi sono in grado di riconoscere il cambiamento dell’odore prodotto dal corpo umano, in relazione alle modifiche dei livelli di glucosio nel sangue: una nota olfattiva che non risulta percettibile dall’uomo, invece estremamente evidente per gli amici a quattro zampe. Potendo identificare l’arrivo di una crisi con largo anticipo, fornendo così il tempo necessario al paziente di assumere gli appositi farmaci, questi cani hanno ridotto sensibilmente i rischi della patologia, anche allontanando conseguenze particolarmente gravi.

L’addestramento degli animali deve però avvenire a livello medico, con personale altamente formato, affinché si possa assicurare la massima tranquillità al paziente ed evitare rilevazioni errate da parte del quadrupede.

Fonte: IndiaToday

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