Cani e gatti, chi è più intelligente?

Cani e gatti, chi è più intelligente?

Cani e gatti: la scienza non trova accordo su chi sia l'animale più intelligente, arrivando così a un sostanziale pareggio fra Micio e Fido.

La rivalità fra cani e gatti non si riflette solo nel mondo animale, ma anche fra gli umani. Sono molto frequenti le scaramucce fra padroni su quale specie sia la migliore, nonostante il paragone appaia decisamente improbabile date le caratteristiche uniche sia di cani che di gatti. Nel corso degli anni, tuttavia, anche la scienza si è immersa nel dibattito per rispondere all’annosa domanda: chi è più intelligente tra Micio e Fido?

Dal punto di vista prettamente anatomico, vi sono un paio di evidenze: pare che il cervello dei cani sia sempre in continua evoluzione, mentre quello dei gatti sembra sia rimasto virtualmente identico a secoli fa. I gatti, tuttavia, possono contare su 300 milioni di neuroni, contro “solo” i 160 milioni del cane. Una spiegazione, però, che non è sufficiente a decretare un vincitore in questa singolare lotta del quoziente intellettivo animale.

Cani e gatti, infatti, sono animali di per sé intelligentissimi e le loro differenze non possono essere spiegate da un punto di vista prettamente fisico, forse solo da quello comportamentale. Ma, anche in questo caso, gli scienziati non trovano un preciso accordo.

Secondo un recente studio della Oxford University, sarebbe Fido l’animale domestico più intelligente:

«I cani sono più socievoli dei gatti e più socievole l’animale, più grande è il cervello. E, quindi, più intelligente l’animale. Questo divario sul cervello sta aumentando, perché i cani passano sempre più tempo a cavalcare le intricate dinamiche del loro e del nostro mondo sociale, attività che richiede tanta materia grigia.»

Per contro, però, l’evidenza scientifica dimostra come i gatti siano decisamente autonomi, estremamente furbi, apertamente inclini all’apprendimento di nuove tecniche per migliorare la loro vita. Un cane tende ad assecondare le decisioni del padrone, un gatto manifesta invece propri desideri inalienabili e una volontà di ferro nel raggiungere i propri obiettivi. Capacità già riconosciute nel 1800, così come riporta il The New York Times:

«Chi è intimamente legato a un gatto domestico potrebbe domandarsi per quale motivo la scienza non si sforzi a svilupparne i poteri intellettuali. Non vi è alcun dubbio che il gatto possegga un intelletto forte e determinato e la capacità di beneficiare all’intera umanità.»

A ben vedere, però, a fare del bene all’umanità ci pensano i cani: sono proprio loro a fare da guida ai ciechi, a salvare persone rimaste intrappolate dalle macerie di una calamità naturale, a riconoscere i criminali in aeroporto e molto altro ancora. Sono quindi loro i vincitori della sfida? Nient’affatto. Un verdetto definitivo non può essere pronunciato: cani e gatti hanno intelligenze diverse e primeggiano in situazioni altrettanto differenti, il primo posto del podio è quindi a pari merito.

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