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Cani: nel DNA i tratti del carattere, ma conta anche l’ambiente

Cani: nel DNA i tratti del carattere, ma conta anche l’ambiente

Fonte immagine: Pexels

Uno studio rivela come certe caratteristiche comportamentali dei cani siano di natura generica, ma influisce anche l'educazione e l'ambiente.

I tratti tipici della personalità del cane potrebbero essere scritti nel suo DNA, ma nel determinare comportamenti docili o aggressivi ha un grande peso anche l’educazione e l’ambiente. È questo il risultato di una ricerca condotta dall’Università dell’Arizona, pronta a spiegare come le diverse razze dimostrino delle precise peculiarità comportamentali a livello genetico.

Lo studio, pubblicato su BioTxiv, ha coinvolto i dati di 14.000 cani appartenenti a 101 razze differenti, per analizzarne il loro genoma. Sono state quindi trovati 131 siti genetici, così come sottolinea il Corriere della Sera, collegati a 14 tratti di personalità chiave. Le informazioni rilevate sul DNA sono state poi confrontate con il parere dei proprietari dei cani, oltre 50.000 individui, per verificare se sia sufficiente l’espressione genetica a determinare un comportamento o se si renda necessario un preciso contesto ambientale.

Dallo studio, è emerso come certamente alcuni tratti comportamentali abbiano una componente genetica, ma per la loro manifestazione ha un grande peso anche le influenze dell’ambiente, il modo con cui l’animale è stato socializzato, i percorsi di vita e molto altro ancora. In media, i geni possono spiegare circa il 15% dell’atteggiamento del quadrupede. Vi è però un altro elemento interessante, ovvero quello della trasmissibilità di alcuni caratteri: fattori come la facilità di addestramento, l’inclinazione alla caccia o la difesa del nucleo di riferimento avrebbero tutti una chiara componente genetica.

Roberto Marchisini, etologo e zooantropologo, dalle pagine del Corriere della Sera spiega come le evidenze dello studio debbano essere prese in termini di predisposizione dell’animale, ovvero di peculiarità tipiche di alcune razze su cui però vi è l’influenza anche di altri fattori.

È uno studio interessante, ma non bisogna cercare una corrispondenza troppo stretta tra caratteristiche genetiche e comportamentali. La ricerca di un singolo gene per spiegare un comportamento, per esempio la pericolosità, in passato ha fatto prendere abbagli perché un carattere comportamentale è sempre frutto di poligenia, ovvero l’interazione di più geni.

Fonte: Corriere della Sera

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